Sapienza per il carcere
Sapienza per il carcere è una rete di attività che ha come obiettivo il benessere della persona privata della libertà personale e di chi lavora in carcere, il reinserimento di chi ha avuto esperienza detentiva e l’abbattimento dei pregiudizi nella società civile a partire dalla comunità Sapienza. Tutto ha avuto inizio con Sapienza&Carcere, gruppo interdisciplinare costituito nel 2021 con l’obiettivo di costruire una relazione sociale costruttiva tra istituzione universitaria, carcere e società civile. Seminale è stata l’attività Sapienza&Carcere incontra la comunità universitaria (27/06/22) che ha permesso di condividere le attività pregresse e di coordinare, a livello di Ateneo, progetti da avviare caratterizzati da prassi di ricerca-azione. Il lavoro di Sapienza si distingue per una visione che considera i diversi segmenti della realtà carceraria italiana: popolazione carceraria maschile, femminile e minorile; persone autori di reato che si trovano in stato di custodia cautelare in attesa di giudizio; ex detenuti e/o persone “messe alla prova”; agenti penitenziari e operatori di teatro in carcere. I campi di intervento sono: riqualificazione architettonica di spazi detentivi; laboratori integrati ex detenuti-studenti; produzioni artistico-performative nate da esperienze in contesti carcerari; attività di formazione degli operatori (polizia penitenziaria, direttori e operatori teatrali in carcere); didattica in contesti di detenzione; promozione del diritto alla salute e al benessere psicofisico; promozione della cultura dei diritti e della legalità.
Il gruppo promotore delle attività proviene dalle Facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, Giurisprudenza e dalle tre Facoltà di Medicina, ma ha trovato anche il supporto di altre professionalità presenti in Ateneo, nello specifico provenienti da: Facoltà di Matematica; Dipartimento di Scienze Biochimiche e Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia.
Iniziative rivolte alla popolazione carceraria femminile
Promuovere il benessere delle donne detenute. Lo spazio della pena e la pena dello spazio.
Il progetto si è focalizzato sulla trasformazione degli spazi aperti usati dalle donne per trascorrere il tempo all’aperto. Lo spazio può essere un forte elemento di promozione del benessere. Per raggiungere questo obiettivo si devono comprendere bisogni e desideri, renderli compatibili con le norme detentive, e cercare di sviluppare quelle condizioni che favoriscono salute e benessere psicofisico e sociale.
Allestimento sezione femminile Rebibbia
È stata allestita la sezione detentiva “Orchidea”, ristrutturata nel 2019, con l’obiettivo di rendere il carcere un luogo più domestico, farne un punto di arrivo e sollecitare la responsabilità delle detenute verso lo spazio in cui vivono. Il reparto Orchidea è suddiviso in due parti: una dedicata alle donne ristrette in regime di semilibertà e a quelle autorizzate al lavoro all’esterno ex art. 21 O.P. e un’altra destinata alle donne ex art. 21 O.P. interno.
- Il progetto di ristrutturazione degli ambienti svolge un ruolo chiave nel processo di riabilitazione e risocializzazione; anche se uno spazio limitato, il carcere deve essere un luogo di vita, che spinga le donne a farsi carico del mantenimento e trasformando al contempo il loro modo di vivere.
Realizzazione M.A.MA., modulo per l’Affettività e la Maternità
Il modulo M.A.MA, inaugurato nel 2021, è una piccola costruzione realizzata, assieme alle detenute, da Renzo Piano entro il perimetro della Casa Circondariale femminile di Rebibbia. La piccola architettura, composta da una loggia dalla quale si accede ad un unico ambiente interno che raccoglie soggiorno, angolo cottura e zona pranzo, è destinata ad essere luogo di incontro tra madri detenute e famiglia, per questo è anche detta Casa dell'Affettività, uno spazio che ricrei la dimensione domestica e ricongiunga momentaneamente il nucleo famigliare.
Riqualificazione spazi di socialità C.C. Rebibbia femminile
La Casa Circondariale Femminile di Rebibbia ha inaugurato una nuova era per le sue aree di socialità, grazie a un progetto di riqualificazione che ha visto il coinvolgimento di IKEA Roma e la Fondazione Severino. L’iniziativa ha trasformato gli spazi dedicati alla socializzazione, rendendoli più accoglienti e funzionali. L’obiettivo del progetto è stato quello di migliorare la qualità della vita delle detenute, offrendo loro spazi che possano favorire la socializzazione e il sostegno reciproco.
Padri&figli. Ritrovarsi in carcere
Scopo del progetto è realizzare presso la Casa Circondariale Rebibbia N. C. uno spazio adeguato agli incontri padri-figli, accompagnato da laboratori interdisciplinari di design e manifattura digitale, di teatro, storytelling e lettura ad alta voce, con la presenza anche di psicologi. Una squadra interdisciplinare (Architettura e Design, Psicologia, Giurisprudenza, Lettere e Sanità Pubblica) ha unito conoscenze e competenze già maturate nelle carceri per condurre azioni sperimentali utili a rendere sinergiche le conoscenze parziali con i seguenti obiettivi specifici: dare forma a un luogo dove i padri detenuti e i loro figli, nelle fasce di 3-6 e 7-10 anni, possano passare del tempo insieme.
Per un teatro necessario. Università, carcere e scuola.
Il progetto Per un teatro necessario. Università, carcere e scuola. Per un modello inclusivo di public engagement e di formazione integrata attraverso il teatro, finanziato dal Bando Terza Missione Indirizzi strategici 2023, ha portato avanti diverse attività laboratoriali rivolte agli studenti di Sapienza e a detenuti o ex detenuti, coinvolgendo professionisti del mondo della cultura e del settore spettacolo, ma anche le istituzioni penitenziarie.
Dall’inizio del progetto sono stati avviati nell’offerta formativa Sapienza 4 laboratori all’anno e organizzate 7 lezioni annuali nelle scuole secondarie di secondo grado. La collaborazione di Fort Apache con Sapienza, iniziata nel 2013, è presente anche nella progettazione 2025-2028.
Sapienza libera tutt*
Per permettere alla popolazione carceraria di superare i limiti imposti dalla propria condizione, il progetto ha previsto la realizzazione di attività che offrissero a giovani detenuti la possibilità di esprimersi mediante la scrittura e la lettura ad alta voce. Il focus consisteva nella partecipazione attiva all’organizzazione del premio Goliarda Sapienza.
My Denty Kit – Igiene orale in carcere
Sulla base del progetto di ricerca “Odontoiatria Sociale in Ambito Penitenziario. Creazione di un Osservatorio sulla Salute Orale nelle carceri tramite una rete epidemiologica odontoiatrica” è stato realizzato un network degli odontoiatri che operano nelle strutture penitenziarie della Regione Lazio, attraverso il quale si è evidenziata la carenza di strumenti per la cura quotidiana della bocca. Il progetto My Denty Kit ha consegnato 2.500 kit di igiene orale e brochure educative multilingue al Nuovo Complesso di Rebibbia.
Iniziative di formazione per il personale penitenziario
Accordo di Rete per lo sviluppo delle misure di comunità
La Facoltà di Giurisprudenza partecipa, insieme alla Asl Roma 1 e al Garante Regionale dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, al “Tavolo di lavoro per gli interventi sugli autori di reati violenti” istituito presso il Tribunale penale, che si occupa della elaborazione delle linee guida sul trattamento degli autori di reato contro donne e minori. È parte, inoltre, dell’Accordo di rete per lo sviluppo delle misure di comunità stipulato il 4 maggio 2022 dal Tribunale penale di Roma, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma.
L’accordo prevede il potenziamento delle norme che regolano i percorsi di recupero degli autori di reato e in particolare l’accesso e la fruizione delle cure per i soggetti affetti da patologie psichiatriche o da dipendenze che sono entrati nel circuito penale.
- https://www.garantedetenutilazio.it/app/uploads/2022/04/Locandina-Accordo-di-Rete.pdf
- https://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=3072
Formazione per gli Operatori coinvolti all’interno degli Istituti Penitenziari
- Il Corso sulla gestione delle emergenze, il cui obiettivo è quello di offrire l’opportunità di confrontarsi su situazioni concrete e specifiche così da costruire, attraverso un piano dialettico, le valutazioni di efficacia delle possibili strategie.
- Corso Etica e sicurezza, che prevede il coordinamento e la gestione degli eventi critici, rivolto ai Comandanti di Reparto degli istituti penitenziari per adulti e per minori ed ai comandanti dei Nuclei traduzioni e piantonamenti. Il corso si articola in dieci edizioni di tre giornate ciascuna presso la Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale "Piersanti Mattarella".
- Il Corso per assistenti sociali incentrato sull’utilizzo delle tecnologie per la gestione di colloqui a distanza
- Il progetto Azioni di supporto psicologico rivolte al personale di Polizia Penitenziaria ha l’obiettivo di supportare e assicurare benessere organizzativo al personale e evitare eventi autolesivi.
