Gestione emergenze manutentive - P025_C

La presente procedura descrive le principali azioni da compiere al verificarsi di eventuali emergenze manutentive quali, a titolo di esempio, allagamenti, caduta di controsoffitti, distacco di porzioni di intonaci, ecc.

La presente procedura integra quanto previsto dal Piano di Emergenza di Ateneo, a riguardo delle azioni da compiere a seguito di emergenze manutentive, per la prima messa in sicurezza e per il ripristino delle condizioni ordinarie.

Nel seguito si riportano le principali e più urgenti azioni che i Datori di Lavoro di Sapienza, coadiuvati dai propri Dirigenti per la Sicurezza, Preposti e Referenti Locali, devono mettere in atto al verificarsi di problematiche manutentive, legate alle strutture, che determinino in una o più zone dell'Ateneo una situazione di pericolo per i  lavoratori e gli utenti, quali a titolo di esempio non esaustivo:

  • distacco o crollo parziale di controsoffittature o fondelli;
  • infiltrazioni d'acqua o allagamenti;
  • distacco di intonaci;
  • distacco o parziale distacco di pareti o murature interne ed esterne (compresi cornicioni e parti dei prospetti);
  • distacco o parziale distacco di infissi interni ed esterni (parti vetrate e oscuranti);
  • malfunzionamento di impianti che determinino situazioni di pericolo (impianti elettrici, idrici, di emergenza, ecc.);
  • situazioni di pericolo derivanti da essenze arboree (rami pericolanti, alberi pericolosamente inclinati, ecc)
  • problematiche manutentive che rendano inagibili le vie d'esodo;
  • altre emergenze similari.

Qualsiasi Lavoratore, Referente Locale, Preposto che rilevi una delle situazioni sopra descritte, ne da immediata notizia al Datore di Lavoro e/o al Dirigente per la Sicurezza competenti, e si rimette alle loro direttive.

Di seguito si riportano le principali azioni da compiere.

Primo sopralluogo interno per la verifica della situazione

Il Datore di Lavoro interessato, o persona da questo incaricata, effettua un primo sopralluogo per procedere a una ispezione visiva, valutare l'entità del danno e l'eventuale esistenza di una condizione di pericolo per i lavoratori.

Il sopralluogo deve avvenire in sicurezza, e chi lo effettua deve avere cura di non esporsi a situazioni di potenziale pericolo, utilizzando la massima prudenza.

Se non è possibile effettuare il primo sopralluogo in sicurezza, si procede con le azioni riportate successivamente.

Attivazione dell'emergenza ed evacuazione dei locali interessati, ove necessario

In situazioni di particolare gravità, qualora dall'ispezione visiva o dalla valutazione del danno si renda evidente, a insindacabile giudizio del Datore di Lavoro coadiuvato dal Coordinatore del Piano di Emergenza, la necessità di evacuare i locali o una porzione dell'edicio (o eventualmente, in casi particolarmente gravi, l'intero edificio) ove insiste un pericolo grave e immediato, si da applicazione a quanto previsto dal Piano di Emergenza di Ateneo.

Per le Unità Produttive che insistono in edifici ad occupazione prevalente da parte di un Policlinico Universitario, quando necessario si dà applicazione a quanto previsto dal Piano di Emergenza del Policlinico stesso, dandone informazione al relativo Datore di Lavoro.

Immediata interdizione dei luoghi

Qualora si verifichi, tramite l'ispezione visiva o dalla valutazione del danno, l'esistenza di un pericolo per i lavoratori o per gli utenti dell'Ateneo e la necessità, anche in via prudenziale, di interdire le zone che sono direttamente interessate dall'emergenza, il Datore di Lavoro o il Dirigente per la sicurezza, eventualmente tramite persona incaricata, procede alla loro interdizione fisica con i metodi ritenuti più efficaci quali ad esempio:

  • apposizione di nastro bianco/rosso o giallo/nero;
  • chiusura delle porte;
  • posizionamento di transenne.

Si raccomanda anche l'apposizione di adeguata cartellonistica di sicurezza e/o di avviso che renda nota l'esistenza del pericolo agli eventuali passanti.

Qualora si debba interdire l'accesso all'intero edificio o porzioni di esso, a seguito di una evacuazione, si raccomanda di chiudere fisicamente tutti gli ingressi oppure, ove ciò non fosse possibile, di lasciare del personale a presidio degli accessi fino al cessato pericolo.

In tutti i casi è necessario posizionare, in corrispondenza di tutti gli accessi, adeguata segnaletica fino al cessato pericolo.

Si ricorda che annualmente, ad ogni Unità Produttiva, viene distribuita una specifica dotazione economica per la prima messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.

Ripristino delle condizioni di normalità ed eventuale coinvolgimento degli Uffici competenti dell'Amministrazione centrale.

A valle della prima messa in sicurezza debbono essere programmate ed eseguite le attività di ripristino delle condizioni ordinarie.

Per le Aree dell'Amministrazione Centrale, il Datore di Lavoro o il Dirigente delegato attivano l'Area Gestione Edilizia secondo quanto previsto dalle indicazioni e modalità operative riportate nella pagina dedicata Richieste intervento patrimonio edilizio e, nei casi più urgenti e per emergenze specifiche, anche tramite e-mail o contatto telefonico.

Per le altre Unità Produttive (Facoltà, Dipartimenti, Centri), qualora l'intervento di ripristino non rientri tra le attività in capo all'Unità Produttiva stessa, il Datore di Lavoro o il Dirigente per la sicurezza attivano l'Area Gestione Edilizia secondo quanto previsto dalle indicazioni e modalità operative riportate nella pagina dedicata Richieste intervento patrimonio edilizio e, nei casi più urgenti e per emergenze specifiche, anche tramite e-mail o contatto telefonico.

Per le Unità Produttive che insistono in edifici all'interno dei comprensori dei Policlinici Universitari, o in edifici ad occupazione prevalente da parte dei Policlinici Universitari, è necessario coinvolgere, oltre all'Area Gestione Edilizia, anche l'Ufficio tecnico del Policlinico ospitante.

Si raccomanda di registrare nel "Piano delle Misure di Adeguamento (PMA)", previsto nella Procedura "Aggiornamento PMA" - P006, le eventuali attività di messa in sicurezza e le richieste di intervento per ripristinare le condizioni ordinarie.

Emergenze relative a macchinari/attrezzature di laboratorio, Dispositivi di Protezione Collettiva, sostanze chimiche o biologiche

Problematiche ed emergenze manutentive che riguardano attrezzature e macchinari di laboratorio, dispositivi di protezione collettiva, sostanze chimiche e agenti biologici, non rientrano nel campo di applicazione della presente procedura, e dovranno essere gestite tramite procedure operative locali coerenti e integrate con quanto previsto dal Piano di Emergenza di Ateneo.

 

Il Servizio di Prevenzione e Protezione competente rimane a disposizione del Datore di Lavoro, dei Dirigenti per la Sicurezza e del personale da questi eventualmente incaricato, per fornire supporto per quanto di propria competenza.

Per qualsiasi ulteriore informazione relativa alla gestione dell'emergenza si faccia riferimento alla pagina Gestione delle Emergenze.

 

 

P025_C rev. 00 del 22.01.2026

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