
Watermark_decostruire la mascolinità tossica
Giovedì 26 febbraio alle ore 17.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, si terrà l'evento dal titolo Watermark_decostruire la mascolinità tossica, con Salvo Lombardo (compagnia Chiasma), nell'ambito del progetto di Terza missione Maschilità plurali. Ricostruire le relazioni oltre gli stereotipi di genere, coordinato da Romana Andò, a cura di Annamaria Corea e Vito Di Bernardi, docenti del Dipartimento di Storia antropologia religione arte spettacolo (Saras) e in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Danza.
A conclusione del Laboratorio di pratiche performative Watermark_decostruire la mascolinità tossica, Salvo Lombardo, direttore artistico della compagnia Chiasma, incontrerà il pubblico insieme agli studenti e alle studentesse per raccontare e condividere l’esperienza del gruppo su questo tema. Il lavoro del coreografo e artista multimediale si concentra sul concetto di Watermark, letteralmente filigrana, sul quale, per analogia, si tenta di articolare una riflessione e di condividere delle pratiche, mettendo a fuoco il tema della mascolinità tossica osservata dal punto di vista delle filigrane inscritte nei corpi, nei discorsi sulla corporeità, nei canoni che la informano e nelle rappresentazioni che la raccontano.
L'ingresso gratuito, ma è consigliabile riservare un posto a teatro al link indicato.
Salvo Lombardo è un performer, coreografo, artista multimediale e curatore di progetti performativi. Dal 2016 è direttore artistico di Chiasma. I suoi lavori – come la riscrittura dei balli di Luigi Manzotti di fine ’800 (Excelsior, AMOЯ e Sport) – sono ospitati in festival, teatri, musei e spazi indipendenti in Italia e all’estero. Dal 2019 al 2021 è stato co-curatore di Resurface Festival (Roma). Dal 2021 è direttore artistico di Interazioni - Festival (Roma). È stato tra i soci fondatori di Ostudio a Roma, artista associato del Festival Oriente Occidente (2017, 2018 e 2025), di MilanOltre Festival (2022-2024) e della Lavanderia a Vapore (2022-2024), con la quale attualmente collabora come ricercatore sul rapporto tra drammaturgie e critica istituzionale. Insegna tecniche del performativo presso NABA Milano.