Borse di collaborazione

Le borse finanziano forme di collaborazione degli studenti iscritti di norma ad anni successivi al primo. Gli studenti selezionati collaborano al funzionamento di alcune attività di servizio presso strutture dell'Università (biblioteche aperte agli studenti, laboratori didattici, strutture didattiche integrate (es. aule multimediali, sale di lettura), centri di accoglienza e informazione per gli studenti, servizi destinati alle esigenze di studenti disabili, attività di promozione di stage. Il numero di ore di collaborazione richieste ad ogni studente è pari a 150 e, di norma, si suddividono in moduli di tre ore al giorno. L'importo della borsa di collaborazione è pari a 1.095,00 euro.

Tutti i bandi  sono disponibili sul portale Amministrazione trasparente
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Borse di collaborazione alle Facoltà per l'a.a. 2017-18

In base ai criteri indicati nell'art. 4 del Regolamento per l'attività di collaborazione studenti, emanato con D.R. n. 765/2017 del 06.03.2017 sono state attribuite le borse di collaborazione alle Facoltà per l'a.a. 2017-18. 
Il numero delle borse assegnate a ogni Facoltà è riportato in una tabella riassuntiva
Consulta la tabella (pdf) 

Gli studenti, per compilare la domanda di partecipazione ai concorsi per l'assegnazione di borse di collaborazione, accedono al sistema informatico "borsecoll".
Per il suo corretto utilizzo è stato predisposto un manuale per il supporto alle diverse fasi di scelta del bando, compilazione ed invio della domanda

Accedi a Borsecoll
Consulta il manuale (pdf)


Domande e risposte

Chi può partecipare ai bandi di concorso per borse di collaborazione?
Possono partecipare, esclusivamente, studenti dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza" iscritti ai corsi di laurea di primo e secondo ciclo (laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico o a percorso unitario - art. 10 Regolamento).
Sono esclusi dalla selezione gli studenti in possesso di un titolo universitario, sia laurea di Vecchio Ordinamento (ante D.M. n. 509/99) che di ordinamento di cui al D.M. n. 509/99 o D.M. n. 270/04, che sia superiore o di pari livello al titolo che aspirano a conseguire a conclusione del corso di studio a cui sono immatricolati o iscritti per l’anno accademico corrente (art. 8 Bando di concorso).

In che periodo dell’anno vengono pubblicati i bandi di concorso per le borse di collaborazione?
I bandi vengono pubblicati, di norma, a partire dal mese di settembre di ciascun anno e sono disponibili on-line nel sito Amministrazione Trasparente dell’Università e nel sito web della Struttura. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione non deve essere inferiore a 30 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di emanazione (art. 12 del Regolamento).

Si può partecipare a più bandi per l’assegnazione di borse di collaborazione in un anno accademico?
Per ogni anno accademico si possono presentare più domande di partecipazione. Nel vigente Regolamento non esiste un limite al numero di concorsi per i quali è possibile presentare domanda. In caso di vincita di una borsa ed il successivo inizio della relativa attività si perde il diritto a partecipare a tutti gli altri bandi di concorso per il corrente anno accademico (art. 8 bando)

Quali sono i requisiti minimi per poter presentare domanda di partecipazione ai bandi?
Per poter presentare domanda di partecipazione si deve essere iscritti, nell’anno accademico corrente, agli anni successivi al primo. I soli studenti iscritti ad un corso di laurea magistrale sono ammessi a partire dal primo anno di corso (art. 10 del Regolamento). Per questi studenti, nel calcolo del merito, si considera anche la carriera scolastica del corso di laurea di primo livello (art. 11 del bando).

Occorre, inoltre, aver ottenuto almeno i 2/5 del totale dei crediti formativi universitari previsti dal percorso formativo prescelto, con riferimento all'anno accademico precedente a quello cui si riferisce il bando (art. 7 comma b del Bando). [ex. se si è iscritti al II anno corso di laurea si deve aver conseguito almeno i 2/5 del totale dei crediti previsti alla fine del I anno di corso].

Come previsto nell'art. 10 del Regolamento possono essere indicati ulteriori e specifici requisiti, rispetto a quelli generali, che lo studente deve possedere per partecipare al concorso, da individuarsi tra i seguenti:

  • un esame, da un elenco di almeno tre esami, che lo studente deve aver superato nel corso della sua carriera universitaria;
  • possesso di una media ponderata minima di “X/30” (esplicitata in sede di emanazione del bando di concorso), con riferimento agli esami sostenuti nella carriera universitaria;
  • la conoscenza di una o più lingue straniere e/o essere madrelingua;
  • ulteriori eventuali competenze da esplicitare nel bando di concorso.

Se si è iscritti ad un corso di laurea di primo livello quali esami/crediti si devono dichiarare al fine del calcolo del merito?
Si devono dichiarare tutti gli esami superati ed i crediti ottenuti fino al momento della compilazione della domanda di partecipazione al concorso (art. 11 del bando)

Se si è iscritti dal II anno corso laurea magistrale quali esami/crediti si devono dichiarare per calcolo merito?
Si devono indicare, con riferimento al solo corso di studio attualmente frequentato, tutti gli esami superati ed i crediti ottenuti fino al momento della compilazione della domanda di partecipazione al concorso (art. 11 del bando).

Se si è immatricolati ad un corso laurea magistrale quali esami/cfu si devono dichiarare?
Nella domanda di concorso devono essere inseriti tutti gli esami superati ed i crediti ottenuti nel corso di laurea di primo livello (art. 11 bando).
Se lo studente ha conseguito la laurea di primo livello in altra Università, è necessario inserire nella domanda tutti gli esami superati con la relativa votazione in 30esimi, i crediti ottenuti e tutti gli altri crediti acquisiti durante il periodo di studio svolto nell’Ateneo di provenienza (art. 9 bando di concorso).
Nel caso in cui nel corso di laurea magistrale, al momento della compilazione della domanda di partecipazione al concorso, si siano già superati esami e/o si siano conseguiti cfu, è necessario inserirli nella domanda. Nel calcolo del merito si tiene conto anche di questi esami/crediti del corso di laurea magistrale.

Come si calcola il merito?
(Art. 11 del Regolamento) Il merito è calcolato in modo diverso a seconda della tipologia di corso:

Per gli iscritti ai corsi di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico o a percorso unitario il merito è calcolato sommando [1]

  • la media ponderata dei voti (pesati con i crediti relativi) degli esami sostenuti nel corso di studio attualmente frequentato e che sono verbalizzati con un voto; sono esclusi nel calcolo le eventuali idoneità, dissertazioni/elaborati finali e tirocini. Il superamento dell’esame con lode comporta l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo al voto pari a 0,10 per ogni lode conseguita, quindi il voto di 30 e lode attribuisce un voto pari a 30,10
  • il rapporto tra i crediti ottenuti e tutti i crediti previsti nel piano di studi fino all'anno di corso precedente a quello cui si riferisce la borsa, compresi gli esami che assegnano una idoneità e le dissertazioni/elaborati finali e i tirocini. Il risultato del rapporto è moltiplicato per 30

Per gli immatricolati ai corsi di laurea magistrale il merito è calcolato sommando [1]

  • la media ponderata di tutti i voti (pesati con i crediti relativi) degli esami superati nel corso di laurea di primo livello e che sono verbalizzati con un voto, sono esclusi nel calcolo le eventuali idoneità, dissertazioni/elaborati finali e tirocini. Il superamento dell’esame con lode comporta l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo al voto pari a 0,10 per ogni lode conseguita, quindi il voto di 30 e lode attribuisce un voto pari a 30,10
  • il rapporto tra i crediti ottenuti e crediti previsti del corso di studi di primo livello. Il risultato del rapporto è moltiplicato per 30

Sono considerati validi, ai fini del calcolo del merito, gli esami superati ed i crediti ottenuti fino al momento della compilazione della domanda di partecipazione al concorso, compresi quelli eventuialmente superati nel corso di laurea magistrale.

[1] Nel caso in cui sia richiesto il superamento di un esame è necessario sommare anche il voto ottenuto

Gli iscritti a Dottorato di Ricerca o Master o Scuola di Specializzazione possono partecipare concorsi?
No, non è possibile presentare domanda di partecipazione ai concorsi, in quanto le borse sono riservate esclusivamente a studenti iscritti ai corsi di studio di Sapienza Università di Roma (art. 6 del Bando).

Gli iscritti ad un’altra Università (italiana o straniera), possono presentare domanda?
No, per partecipare ai concorsi devi essere iscritto ad un corso di studio della “Sapienza” (art. 1 e 11 del Regolamento e art. 6 del Bando).

Quanti anni di fuori corso/ripetenza possono essere accumulati senza incorrere nell’esclusione dal concorso?
Non esiste un limite di anni di fuori corso o di ripetenza, accumulati nel corso dell'intera carriera universitaria, che escluda lo studente dal bando di concorso. Per ogni anno di iscrizione fuori corso e/o iscrizione ripetente (art. 2 Regolamento) è previsto che il merito (punteggio) sia decurtato con l'applicazione di penalizzazioni (art. 12 del Bando)

A quali attività posso collaborare durante la borsa?
(Art. 6 del Regolamento) Le attività di supporto per le quali è prevista la collaborazione degli studenti sono le seguenti:

  • funzionamento di biblioteche e Musei di Sapienza Università di Roma aperte alla totalità degli studenti;
  • funzionamento di laboratori di Sapienza Università di Roma;
  • funzionamento di strutture didattiche integrate (aule multimediali, sale studio, etc.);
  • promozione dell’offerta formativa dell’Università e degli eventi legati all’orientamento;
  • servizi di accoglienza, orientamento, informazione, archiviazione;
  • servizi di supporto in favore degli studenti disabili.

I compiti da affidare agli studenti “borsisti” sono esclusivamente di supporto al funzionamento delle strutture. I “borsisti” non possono in alcun modo sostituire il personale docente, tecnico o amministrativo dovendo, peraltro, svolgere detti compiti sotto il diretto coordinamento del personale strutturato.

La collaborazione deve essere svolta all’interno degli spazi utilizzati da Sapienza Università di Roma per le proprie attività e in luoghi, anche esterni, se preventivamente autorizzati per l’espletamento delle attività.

E’, inoltre, prevista la possibilità di far svolgere, nell’ambito delle attività di collaborazione, attività di tutorato.

Qual è la durata della borsa di collaborazione?
Le prestazioni richieste allo studente per la collaborazione sono stabilite in 150 ore per ciascun anno accademico, da ripartire in base alle esigenze interne della Struttura di assegnazione e, orientativamente, con un impegno orario non inferiore a 2 ore e non superiore, di norma, a 4 ore giornaliere. Al termine delle 150 ore il rapporto cessa automaticamente, senza necessità di comunicazione alcuna. (art. 7 del Regolamento).

Lo studente, in caso di rinuncia o conseguimento della laurea, ha diritto al pagamento delle ore lavorate se effettuate in numero superiore a 25. Nel caso di risoluzione dell’atto di incarico per comprovati motivi disciplinari, il beneficiario non riceverà alcun emolumento (art. 8 del Regolamento).

Come si calcolano le penalizzazioni del merito?
Per gli studenti che siano iscritti e/o nel precedente corso di studio risultino essere stati iscritti oltre la durata legale del corso di studi (fuori corso o ripetente - vedi art. 2 del regolamento -) nella valutazione del merito, dopo aver calcolato la media ponderata dei voti degli esami, il risultato ottenuto è ridotto di un punto per ogni anno di fuori corso e/o di ripetenza. Il risultato del rapporto tra i crediti ottenuti e crediti previsti, dopo essere stato moltiplicato per 30, è ugualmente ridotto di un punto per ogni anno di fuori corso e/o di ripetenza. In merito all’anno di immatricolazione, da inserire nella domanda, si precisa che, ai soli fini del presente concorso, lo studente che sia iscritto prima ad un corso di studi e successivamente abbia cambiato corso, dovrà inserire quello di prima iscrizione se uno o più esami sostenuti siano stati riconosciuti nel nuovo corso. Qualora non siano stati riconosciuti esami o sia stata presentata rinuncia agli studi per il primo corso dovrà essere inserita la data di immatricolazione al nuovo corso.

Posso inserire nella domanda gli esami/crediti conseguiti all'estero?
Gli esami ed i crediti conseguiti dallo studente, immatricolato o iscritto alla Sapienza, presso Università estere (nell’ambito del progetto Erasmus+, “free mover”, Erasmus Mundus ecc.) posso essere dichiarati nella domanda di partecipazione solo se già convalidati o riconosciuti presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Gli esami ex. art. 6 del Regio Decreto n. 1269/38 sono valutati nel calcolo del merito?
Nel calcolo del merito non concorrono gli esami di profitto extracurriculari ex. art. 6 del Regio Decreto n. 1269/38 poiché tali esami non concorrono al raggiungimento dei CFU previsti per il conseguimento del titolo di studio ed il conseguente calcolo della media ponderata.

I corsi singoli sono valutati nel calcolo del merito?
Nel calcolo del marito non concorrono i corsi singoli se gli stessi non sono stati già riconosciuti nel percorso formativo del proprio corso di laurea, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico oppure a percorso unitario al quale lo studente è immatricolato/iscritto per il corrente anno accademico

In precedente carriera universitaria all'Estero ho conseguito cfu/esami, posso inserirli nella domanda?
Agli studenti precedentemente immatricolati o iscritti presso Istituzioni Universitarie straniere cui, per l’abbreviazione del corso di studio, siano stati riconosciuti esami sostenuti con una votazione non espressa in trentesimi, nel calcolo della media ponderata non si tiene conto dei suddetti esami se al momento del riconoscimento il consiglio di corso di laurea non ha convertito la votazione in trentesimi. Nel calcolo dei crediti maturati si tiene conto anche dei crediti relativi agli esami sostenuti presso Istituzioni Universitarie straniere, che siano stati riconosciuti per l’abbreviazione del corso di studio.

In caso di subentro per parte delle ore per la rinuncia di altro studente quando sarò retribuito?
Nel caso in cui lo studente subentri nell’atto di incarico il compenso è erogato in un’unica soluzione al termine dell’attività svolta, qualsiasi sia il numero residuale di ore lavorate. Nel caso di risoluzione dell’atto di incarico per comprovati motivi disciplinari, il beneficiario non riceverà alcun emolumento. (Art. 8 del Regolamento).

Qual è il numero minimo di ore che devo accumulare per essere retribuito?
Lo studente, in caso di rinuncia o conseguimento della laurea, ha diritto al pagamento delle ore lavorate se effettuate in numero superiore a 25 (Art. 8 del Regolamento)

 

 

Sedi

Area offerta formativa e diritto allo studio
settore diritto allo studio

Responsabile
Stefano Gozzi

Referente
Roberto Foglia
dirittoallostudio

PEC
per invio istanze e 
documenti ufficiali
pec diritto allo studio

Apertura al pubblico
lunedì, mercoledì, venerdì
dalle 08.30 alle 12.00
martedì, giovedì
dalle 14.30 alle 16.30

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