Internazionalizzazione dei dottorati

Il processo di Bologna

I ministri dell’istruzione convenuti a Bologna nel giugno 1999, avevano previsto che il processo  di creazione di uno spazio europeo per l’istruzione superiore si sarebbe potuto concludere nel 2010.  Purtroppo, sono ancora molti i passi da compiere per la creazione di spazi comuni di conoscenza, elementi fondamentali per la crescita degli individui e delle società Europee. 
In relazione a quanto sopra, la Commissione istruttoria per i dottorati di ricerca di Sapienza ha affrontato al suo interno il tema dell’internazionalizzazione dei programmi dottorali.
Il dottorato, in quanto espressione di formazione avanzata per la ricerca, ha un ruolo strategico nella creazione di professionalità potenzialmente competitive a livello mondiale.
La Commissione, in collaborazione con la Ripartizione IV (Ufficio Dottorati), la Ripartizione IX (Relazioni Internazionali) ed il Co-ordination Program per l’internazionalizzazione ha lavorato per fornire degli strumenti flessibili che facilitino l’avvio di nuovi accordi inter-istituzionali  volti all’internazionalizzazione.  La Commissione ha registrato che l’interesse verso l’internazionalizzazione ha due aspetti fondamentali. Il primo è quello culturale ed è volto ad attrarre risorse intellettuali verso Sapienza e non soltanto ad esportarle come purtroppo accaduto finora. Il secondo  ha importanti risvolti economici. Infatti sia il MIUR che la comunità europea dedicano specifici finanziamenti a tale processo (e.g. Cooperlink, Erasmus Mundus, Erasmus). 


La Commissione ha posto l’accento sulla necessità che il processo sia favorito ma al contempo attentamente monitorato. A questo proposito è stata ribadita l’importanza dei requisiti minimi per poter  procedere all’internazionalizzazione. In particolare è stato sottolineato che i membri del partenariato devono appartenere ad istituzioni riconosciute dal sistema di istruzione Italiano ed Europeo. La discussione e la consultazione delle regole di buona pratica del consorzio JOIMAN (Joint Degree Management and Administration Network) ha prodotto

1. modifiche al modello già esistente per attivazione di accordi inter-istituzionali che prevedono co-tutela di tesi (Agreement for a joint research doctoral thesis) per singoli studenti che ne facciano richiesta. Sono stati definiti i requisiti sottolencati per il conferimento della menzione "Doctor Europaeus" che andranno a modificare l’art. 18 dell’attuale Regolamento in materia di Dottorati di Ricerca di questa Università:

- le valutazioni sul lavoro di tesi devono essere redatte da almeno due professori provenienti da due Università di due paesi dell’Unione Europea diversi da quello in cui la tesi viene discussa;
almeno un membro della commissione giudicatrice deve appartenere ad un paese dell’Unione Europea diverso da quello in cui la tesi viene discussa;
- parte della discussione deve avvenire in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea  diverse da quella del paese in cui la tesi viene discussa;
- la ricerca presentata nella tesi deve essere stata eseguita in parte durante un soggiorno di almeno tre mesi in un paese dell’Unione Europea.

2. Modello per istituzione di mobilità internazionale dei dottorandi (Inter-Institutional Agreement for International Doctoral Mobility). Con questa formula si fa riferimento a dottorati che prevedono la supervisione congiunta del lavoro di ricerca e mobilità internazionale obbligatoria per tutti i dottorandi.  I termini della supervisione e della mobilità per ciascun dottorando sono definiti in un Individual Training Agreement tra dottorando,  coordinatore e supervisori. L’accordo può essere istituito con uno o più  Atenei consorziati.  La selezione dei dottorandi, il bando e l’iscrizione hanno luogo presso l’Università di appartenenza. L’accordo prevede oltre al conferimento del Diploma di dottorato presso l’Università di appartenenza, anche il rilascio di certificato aggiuntivo (additional certificate) per gli studenti che siano in condizione di ottenerlo. Sulla base degli accordi stabiliti con le istituzioni partner, il certificato potrà essere rilasciato dalla sola Università di appartenenza o in forma congiunta dalle Università presso le quali il dottorando ha svolto la sua ricerca. Sulla base di specifici accordi il certificato aggiuntivo al diploma potrà essere rilasciato, previa apposita relazione dei Supervisori e del Coordinatore dottorale, dal Direttore del Dipartimento o altra struttura cui il programma dottorale afferisce e presso il quale il dottorando ha svolto la sua ricerca.

3. Modello di accordi inter-istituzionali volti a conferire titoli di Dottorato internazionale/europeo congiunto (Inter-Institutional Agreement for joint International Doctorates).  Con questa formula si fa riferimento a programmi dottorali che possono essere: c1) sviluppati congiuntamente da due o più istituzioni abilitate a gestire il livello più alto dell’istruzione e della  ricerca, eventualmente anche in collaborazione con istituzioni non accademiche; c2) sviluppati indipendentemente da due o più istituzioni con bando e selezione autonoma dei candidati. Sulla base degli accordi stabiliti con le istituzioni partner, i programmi  dottorali congiunti potranno sfociare in titolo conferito congiuntamente da due o più istituzioni partner (congiunto, joint PhD degree) oppure conferito separatamente da due o più istituzioni parner (titolo doppio/multiplo, double/multiple Degree).  Questo tipo di dottorato può prevedere la condivisione di specifici aspetti del programma (dal bando alla selezione, dalla formazione e valutazione al rilascio di titolo nelle forme sopra descritte).

Le formule schematizzate nei modelli sopra elencati potranno essere utilizzate sia per l’istituzione di nuovi programmi dottorali che per la trasformazione di quelli esistenti. Nonostante i modelli elaborati abbiano tentato di rispondere alle esigenze del maggior numero possibile di utenti, è importante specificare che essendo la materia dell’internazionalizzazione dottorale molto complessa, non sarebbe opportuno costringere le singole esperienze in schemi troppo rigidi. Ad esempio, è possibile avviare accordi relativamente semplici che introducano percorsi di mobilità strutturata quali accordi bilaterali Erasmus a livello Dottorale e/o di mobilità per l’insegnamento. 
Pertanto, fatto salvo l’inderogabile principio dello standard di qualità, è possibile che singole realtà di collaborazione internazionale già esistenti, necessitino di maggiore flessibilità.  
Si rende pertanto noto che sia gli uffici dottorali presso la Ripartizione IV che quelli per le relazioni internazionali presso la Ripartizione IX sono disponibili ad assistere e indirizzare l’elaborazione di modelli che ottimizzino le possibilità di internazionalizzazione di specifiche realtà dottorali  in relazione a specifiche esigenze dei vari partner.
Resta fermo il principio che la competenza a stipulare l’accordo è del Rettore, previa delibera della Commissione dottorale. I seguenti uffici dell’amministrazione centrale:

  • Ripartizione IX (Relazioni internazionali)
  • Ripartizione IV Studenti (ufficio dottorati)

dovranno essere tempestivamente informati del’avvio della negoziazione di accordi finalizzati all’istituzione di corsi di dottorati internazionali e saranno competenti per l’istruzione delle procedure di stipula da parte del Rettore e dell’eventuale approvazione da parte degli organi collegiali di Sapienza.

© Sapienza Università di Roma - Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma - (+39) 06 49911 - CF 80209930587 PI 02133771002