Prevenzione e gestione del rischio COVID-19 in Sapienza (P011_C)

Malattie infettive trasmesse per via respiratoria (P011_C): in questa pagina, soggetta a continui aggiornamenti, sono riportate le indicazioni di Ateneo per la prevenzione e gestione del rischio COVID-19 in Sapienza

Novità

D.L. 10 Settembre 2021, n.122: Green pass obbligatorio per chiunque acceda alle Strutture dell'Università [novità del 12.09.2021]

Entra in vigolre il D.L. 122, del 10 Settembre 2021, che modifica il D.L. 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni nella L. 17 giugno 2021, n. 87, introducendo  l'Art. 9-ter.2 (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 per l'accesso nelle strutture della formazione superiore), che recita:


1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-ter, fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede alle strutture appartenenti alle istituzioni universitarie e dell'alta formazione artistica musicale e coreutica, nonche' alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle universita', deve possedere ed è tenuto a esibire la certificazione verde COVID-19 di cui all'articolo 9, comma 2.

2. La misura di cui al comma 1 non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

3. I responsabili delle istituzioni di cui al comma 1 sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al predetto comma 1, secondo modalita' a campione individuate dalle medesime Istituzioni. Nel caso in cui l'accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1, oltre che dai soggetti di cui al primo periodo, deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sonoeffettuate con le modalita' indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10.  (Vedi più avanti nella pagina "Verifica delle certificazioni verdi COVID-19")

D.L. 06 Agosto 2021, n.111: Dal 01 Settembre Green pass obbligatorio per le Università [novità del 06.08.2021]

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 111 del 06 agosto 2021  e di seguito riportiamo i principali obblighi introdotti:

Art. 1 c.1 - “Nell’anno scolastico (accademico) 2021-2022 le attività didattiche e curriculari delle Università sono svolte prioritariamente in presenza”

Si specifica che le misure di prevenzione e protezione da adottare in Sapienza durante lo svolgimento delle attività didattiche e curriculari sono riportate nei documenti della sicurezza (C007, C008, C005, C006, ecc.) pubblicati sulla presente pagina web, nella sezione allegati.

Art. 1 c.6 - Introduzione dell’art. 9-ter al D.L. 22 Aprile 2021, n. 52, convertito il Legge con L. 17 giugno 2021, n.87

  • c.1 “Dal 01 Settembre 2021 e fino al 31 Dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, [omissis] tutto il personale del Sistema Nazionale di Istruzione e Universitario, nonché gli studenti universitari, devono possedere e sono tenuti a esibire, la certificazione verde COVID-19 [omissis]”;

  • c.2 “Il mancato rispetto delle condizioni di cui al comma 1 da parte del personale scolastico e di quello universitario è considerata assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro e sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”;

  • c.3 “Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale, sulla base di idonea certificazione medica, rilasciata secondo i criteri definiti con Circolare del Ministero della Salute”;

  • c.4 “I Dirigenti scolastici, e i responsabili dei servizi educativi [omissis] delle Università, sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1. Le modalità di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 saranno indicate con successivo D.P.C. M.;

D.L. 23 Luglio 2021, n. 105: Attività per le quali è obbligatorio il Green Pass [novità del 28.07.2021]

A partire dal 6 agosto 2021 entra in vigore il  D.L. 23 luglio 2021, n.105  “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”.

Oltre a modificare i requisiti di classificazione delle zone gialla, arancione o rossa, il DL dispone che sia consentito l'accesso esclusivamente se muniti di certificazione verde COVID-19, ai seguenti servizi e attività: 

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio, di cui all'articolo 4* comma 3, per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, di cui all'articolo 5* ; 
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre, di cui all'articolo 5-bis*; 
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere anche all'interno di strutture ricettive, di cui all'articolo 6*, limitatamente alle attività al chiuso; 
  • sagre e fiere, convegni e congressi di cui all'articolo 7*; 
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento; 
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, di cui all'articolo 8-bis*,comma 1, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; 
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, di cui all'articolo 8-ter*;
  • concorsi pubblici.
*del DL 22 aprile 2021 n.52

Verifica delle certificazioni verdi COVID-19 [novità del 28.07.2021]

Il DPCM 17 giugno 2021 stabilisce quali sono i soggetti deputati a verificare la validità del certificato e le modalità di verifica (Cfr. art. 13)

Art. 13 - DPCM 17 giugno 2021

1. La verifica delle certificazioni verdi COVID-19 e' effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l'applicazione mobile descritta nell'allegato B, paragrafo 4, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell'intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l'emissione.

2. Alla verifica di cui al comma 1 sono deputati:

  • Soggetti a): i pubblici ufficiali nell'esercizio delle relative funzioni;

  • Soggetti b): il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, iscritto nell'elenco di cui all'art.3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94;

  • Soggetti c): titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l'accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché' i loro delegati;

  • Soggetti d): il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali e' prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché' i loro delegati;

  • Soggetti e): i vettori aerei, marittimi e terrestri, nonché' i loro delegati;

  • Soggetti f): i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l'accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché' i loro delegati.

3. I soggetti delegati di cui alle lettere c), d), e) ed f) del comma 2 sono incaricati con atto formale recante le necessarie istruzioni sull'esercizio dell’attività di verifica.

4. L'intestatario della certificazione verde COVID-19 all'atto verificatori di cui al comma 2, la propria identità personale mediante l'esibizione di un documento di identità.

5. L’attività di verifica delle certificazioni non comporta, in alcun caso, la raccolta dei dati dell'intestatario in qualunque forma.

6. Il controllo relativo alla corretta esecuzione delle verifiche di cui al presente articolo e' svolto dai soggetti di cui all'art. 4, comma 9, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.

Modalità di Verifica della Certificazione verde COVID-19 [novità del 28.07.2021]

ALLEGATO B - DPCM 17 giugno 2021 - Cap. 4. Processo di verifica tramite App

Il processo di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 prevede l'utilizzo di un'App di verifica installata su un dispositivo mobile.

Tale applicazione consente di verificare la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline), garantendo inoltre l'assenza di informazioni personali memorizzate sul dispositivo.

L'applicazione italiana, denominata VerificaC19, è conforme alla versione europea ma ne diminuisce il numero di dati visualizzabili dall'operatore in ottica di minimizzazione delle informazioni trattate.

La procedura di verifica offline presuppone l'esistenza di una base dati locale che viene aggiornata tramite interrogazione alla propria piattaforma nazionale almeno una volta al giorno. Durante questa fase di aggiornamento verranno reperite tutte le informazioni sul materiale crittografico utilizzato dai vari Stati Membri per garantire l'autenticità, la validità e l'integrità delle Certificazioni mediante sigilli elettronici o mezzi analoghi.
Il flusso di utilizzo dell'app di verifica si articola nelle seguenti fasi:

  1. La Certificazione è richiesta dal verificatore all'Interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).

  2. L'App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.

  3. L'App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.

  4. L'App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l'effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell'intestatario della stessa.

L'interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall'App.

Per scaricare l'App VerificaC19 cliccare qui.

E' possibile scaricare il PDF con l'estratto del DL 23 Luglio 2021, n. 105, e del DPCM 17 giugno 2021 in relazione alle certificazioni verdi COVID-19 cliccando qui.


AGGIORNAMENTO DOCUMENTI contenenti le Misure di prevenzione e protezione per le attività in presenza [novità del 09.07.2021]

Si comunica a tutti i Lavoratori, Equiparati, Preposti, Dirigenti della Sicurezza e Datori di Lavoro, che gli Uffici della Sicurezza, insieme alla Task Force COVID-19 istituita con D.R. 659/2020 prot. n. 15877 del 24.02.2020, hanno aggiornato i documenti contenenti le misure di prevenzione e protezione per la gestione del rischio COVID-19:

  1. Luoghi di lavoro e spazi Sapienza: Fase 3 - Misure di Prevenzione e Protezione per la ripresa delle attività in presenza, C007, rev 03 del 01.07.2021; 

  2. Didattica in aula: Fase 3 - Vademecum sulle misure di prevenzione e protezione per le attività di didattica in aula, C008 rev 02 del 01.07.2020;

  3. Esami, Tirocini, Laboratori, Biblioteche e aule studio: Vademecum sulle misure di prevenzione e protezione per le attività di cui al DPCM del 26/04/2020, C005 rev 03 del 01.07.2021;

  4. Indicazioni per gli Studenti e personale esterno: COVID-19 Fase 3: norme di comportamento per studenti e personale esterno, C006 rev 04 del 01.07.2021; 

Il rispetto delle disposizioni riportate nei documenti sopra elencati è da considerarsi obbligatorio ai sensi degli artt. 18, 19 e 20 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.

Si ricorda che le misure di prevenzione e protezione contenute nei documenti sopra elencati, nonchè tutte le indicazioni e misure contenute sul Portale Salute e Sicurezza (SGSSL), ed in particolare alla presente pagina, sono da intendersi obbligatorie ai sensi degli artt. 18, 19 e 20 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.

Entra in vigore l'Ordinanza Min.Salute del 22 giugno 2021 [novità del 28.06.2021]

Fermo restando quanto previsto dall'art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, che prevede, tra l'altro, l'obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie,

a partiredal 28 giugno 2021, nelle «zone bianche» cessa l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi all'aperto, fatta eccezione:

  • per le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale;

  • o si configurino assembramenti o affollamenti;

  • per gli spazi all'aperto delle strutture sanitarie;

  • in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario.

Attività in presenza

A partire dal 26.04.2021 è in vigore il Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 e l'Ordinanza del Ministero della Salute del 23 Aprile 2021.

Per le Università il medesimo decreto all'art. 3 comma 4 recita quanto segue:

Attività didattiche in presenza (D.L. 22 aprile 2021, art. 3 comma 4)

"Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attivita' didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari predisposti nel rispetto di linee guida adottate dal Ministero dell'università e della ricerca.

Nel medesimo periodo, nella zona rossa, i piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari di cui al primo periodo possono prevedere lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti.

Sull'intero territorio nazionale, i medesimi piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari prevedono, salva diversa valutazione delle università, lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori, nonchè l'apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilita' e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento"

Convegni e Congressi (D.L. 22 aprile 2021, art. 7 comma 3)

Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono altresì consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020.

Le attività in presenza vengono erogate GARANTENDO L'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SALUTE E SICUREZZA DA APPLICARE IN SAPIENZA.

 

Misure di Prevenzione e Protezione per COVID-19

Se hai necessità di un riepilogo delle misure da adottare, guarda il VIDEO "MISURE DI SALUTE E SICUREZZA DA APPLICARE IN SAPIENZA"  

Formazione COVID-19

Gli Uffici della Sicurezza assieme al Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive hanno realizzato un video-corso di formazione, della durata di circa un'ora, sui rischi legati a COVID-19 e sulle relative misure di salute e sicurezza da adottare negli spazi di Sapienza.Il corso di formazione, la cui fruizione è obbligatoria ai sensi degli artt. 18, 19 e 20 del D.Lgs. 81/08, intende riepilogare in maniera sintetica ma efficace, i rischi introdotti da COVID-19 negli ambienti di lavoro, illustrare le principali regole da adottare durante le attività e per l'allestimento dei luoghi di lavoro, e fornire i riferimenti per approfondire le tematiche di maggior interesse, a seconda del ruolo ricoperto da ciascuno.

Le credenziali per accedere al corso sono state inviate inviate a ciascuno nei giorni 7 e 8 Aprile u.s., tramite l'indirizzo mail e-learning@unitelma.it, in caso di necessità di assistenza è possibile scrivere a assistenza.tecnica@unitelmasapienza.it. Per ulteriori informazioni consultare la pagina web:  https://www.uniroma1.it/it/pagina/formazione-covid-19.

Invitiamo i Datori di Lavoro a verificare che tutti i propri lavoratori ed equiparati abbiano ricevuto l'invito a partecipare al corso, viceversa di scrivere all'Ufficio Alta Vigilanza (altavigilanza.ssl@uniroma1.it) secondo le modalità indicate alla pagina: web: https://www.uniroma1.it/it/pagina/formazione-covid-19".

Fai tutto ciò che devi, senza bisogno di essere controllato!

Le misure di prevenzione e protezione non sono consigli, sono obbighi a tutela del tuo benessere e di quello degli altri. 

Dal tuo comportamento responsabile dipende la tua salute, ma anche quella di molti altri!

Segnalazione casi COVID-19

Pubblicate le istruzioni per la corretta segnalazione dei casi COVID-19 positivi di Sapienza.

  • Se sei uno STUDENTE POSITIVO a COVID-19 clicca QUI.
  • Se sei un Docente o un Responsabile di Sapienza e devi SEGNALARE un caso POSITIVO a COVID-19 che ti è stato comunicato clicca QUI.

I video per COVID-19

Guarda il VIDEO "BUNDLE SAPIENZA"

Guarda il VIDEO "Ripartire in Sicurezza - Misure di Prevenzione e protezione per Sapienza" - Intervento Ing. Leandro Casini [01.09.2020]

Guarda il VIDEO "Ripartire in Sicurezza - Quattro passi per la Sicurezza della Comunità Sapienza" - Intervento Prof. Paolo Villari  [01.09.2020]

Indicazioni per i VACCINATI

 I vaccinati devono osservare le medesime misure protettive non farmacologiche di coloro che non sono vaccinati, quali il distanziamento, l'uso delle mascherine, ecc.

Se contatti stretti di un caso positivo anche i vaccinati devono rispettare la quarantena di 14 giorni, oppure 10 giorni con effettuazione del tampoine rapido al decimo giorno.

Un soggetto contagiato si può vaccinare dopo 3 mesi e prima dei 6 mesi.

Nuove varianti SARS-CoV-2, valutazione del rischio e misure di controllo

A causa del diffondersi delle nuove varianti di SARS-CoV-2, ed in particolare le seguenti:

  • Variante VOC 202012/01, Regno Unito;
  • Variante 501Y.V2, Sudafrica;
  • Variante P.1, Brasile;

si rende necessario prevedere delle nuove e più stringenti misure di prevenzione secondaria, che si riassumono di seguito.

Qualora un lavoratore/equiparato Sapienza abbia notizia di essere positivo ad una delle varianti sopra elencate, ne dà immediato avviso al proprio Datore di Lavoro, che avvisa tempestivamente l’Ufficio Alta Vigilanza e il Centro di Medicina Occupazionale (altavigilanza.ssl@uniroma1.it, emergenza.covid19@uniroma1.it ).

Qualora uno Studente Sapienza abbia notizia di essere positivo ad una delle varianti sopra elencate, ne dà immediato avviso al proprio Presidente del Corso di Laurea, o docente di riferimento che avvisano tempestivamente l’Ufficio Alta Vigilanza e il Centro di medicina Occupazionale (altavigilanza.ssl@uniroma1.it, emergenza.covid19@uniroma1.it ).

In questo caso si applicano le seguenti misure aggiuntive:

  1. La ricerca e la gestione dei contatti deve essere effettuata con estrema rapidità e attenzione, al fine di identificare tutti i contatti, sia potenzialmente stretti (ad alto rischio esposizione) che potenzialmente casuali (a basso rischio di esposizione).
  2. La ricerca retrospettiva dei contatti deve considerare anche i contatti avvenuti oltre le 48 ore e fino a 14 giorni prima dell’insorgenza dei sintomi del caso.
  3. Per contatti ad alto e a basso rischio la quarantena non potrà essere interrotta al decimo giorno, anche in presenza di un tampone negativo, ma dovrà protrarsi obbligatoriamente al 14-esimo giorno. Al termine della quarantena dovrà essere effettuato un test molecolare.
  4. Nella settimana successiva al termine della quarantena (ovvero oltre il 14-esimo giorno dal contatto) è necessario osservare rigorosamente le misure di distanziamento fisico, di utilizzo della mascherina e, in caso di comparsa di sintomi, di isolamento fiduciario e comunicazione immediata al medico curante.
  5. Se un contatto di caso COVID-19 con infezione da variante sospetta/confermata risulta sintomatico al momento dell’identificazione oppure, se sviluppa sintomi durante il follow-up, il contatto verrà indirizzato, dal proprio medico curante o dalle autorità sanitarie competenti, a eseguire un tampone molecolare. Nel frattempo devono iniziare immediatamente le attività di contact tracing anche prima della conferma del risultato.
  6. È assolutamente necessario che i contatti stretti e i loro conviventi rispettino rigorosamente la quarantena, in quanto, vista la maggiore trasmissibilità delle varianti, questa misura di sanità pubblica diventa strategica per limitarne la diffusione. In particolare i conviventi devono rispettare rigorosamente e costantemente le misure di distanziamento fisico, di utilizzo della mascherina e, in caso di comparsa di sintomi, di isolamento fiduciario e comunicazione immediata al medico curante.
  7. I contatti del caso possibile, in attesa dell’esito del tampone, devono informare tempestivamente, a loro volta, i loro contatti stretti (contatti di contatto oltre 48 ore) raccomandando loro il rispetto rigoroso delle misure precauzionali (distanziamento fisico/utilizzo mascherine).

E' prevista l'esecuzione di un test molecolare a tutti i contatti (sia alto che basso rischio), il prima possibile dopo l'identificazione e al 14° giorno di quarantena. 

Referente Universitario per COVID-19 di Sapienza

E' stato nominato con prot.n.66370 del 28/09/2020 il "Referente Universitario per COVID-19" di Sapienza ai fini dell'interfacciamento con i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL competenti.

Per informazioni urgenti relative ai Casi COVID-19 di Ateneo è possibile contattare il Referente COVID ai seguenti recapiti: Emai: altavigilanza.ssl@uniroma1.it, (M) 334 113 0058, (T) 06 4969 4176.

Utilizzo delle mascherine

Con Ordinanza della Regione Lazio del 01/10/2020 , ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica,
a decorrere da oggi e fino a nuova disposizione è disposto l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto, durante l’intera
giornata,
fatte salve le ulteriori specifiche misure di sicurezza previste nelle linee guida e nei protocolli di settore vigenti ai sensi dell’Ordinanza n. 56/2020 e delle disposizioni nazionali vigenti.

Modalità di accesso in Sapienza

Le modalità di accesso in Sapienza per la Fase 3 sono descritte al seguente link: Procedure di Accesso alle sedi Sapienza

Smaltimento delle mascherine e dei guanti 

Si avvisano i Datori di Lavoro che è stata emanata la Procedura per lo smaltimento dei DPI utilizzati per la gestione di COVID-19 

Indicazioni per la gestione e lo smaltimento di mascherine e guanti monouso provenienti dagli ambienti di lavoro non sanitari - P 013 C Rev. 00 del 05.

Utilizzo di impianti aeraulici (condizionamento e immissione/estrazione aria) e rischio COVID-19  

Di seguito si riporta l'estratto della riunione della Task Force COVID-19 del 03/06/2020 in merito all'argomento:

"La Task Force nella riunione del 27 maggio 2020 aveva analizzato e discusso in dettaglio la Relazione prodotta dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa De Giusti  (cfr. documento Rischio COVID-19 secondario a trasmissione di SARS-CoV-2 attraverso i sistemi aeraulici) ed aveva convenuto che, in assenza di solide evidenze scientifiche relative all’associazione uso di condizionatori e rischio di COVID-19 per esposizione a SARS-CoV-2, gli impianti di condizionamento di Sapienza, se funzionanti e adeguatamente manutenuti, potessero essere mantenuti in funzione, ritenendo tuttavia necessari alcuni interventi.

Gli interventi sono stati discussi in due successive riunioni telematiche, il 29 maggio e il 3 giugno 2020 tra la Task Force (Masiani, Villari, De Giusti, Casini, Rapiti) e i responsabili delle attività di gestione deli impianti aeraulici dell’Area Gestione Edilizia (Babudri, Venditti, Smith, Sodani), che hanno tenuto conto anche del Rapporto ISS COVID-19 n°5/2020 rev.2 del 25 maggio 2020 (non disponibile durante la riunione del 27 maggio 2020), per verificare la sostenibilità delle misure proposte in relazione alla situazione degli impianti di Sapienza.

La Task Force, dopo discussione, conviene all’unanimità sulle seguenti raccomandazioni/misure, distinte in misure di tipo tecnico (di norma in capo all’AGE) e misure di tipo gestionale (in capo agli utilizzatori degli impianti).

Misure di tipo tecnico (di norma in capo all’Area Gestione Edilizia)

  • Effettuare una mappatura degli impianti, riguardo alla funzionalità e alla tipologia delle tecnologie e dei sistemi filtranti.

  • Ove possibile e quando i carichi termici e il grado di obsolescenza/vetustà dell'impianto lo consentano, tenere gli impianti sempre accesi 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, diminuendo la velocità di ventilazione nel fine settimana e al termine delle attività lavorative. In alternativa, rimodulare gli orari di accensione/spegnimento, avendo cura di accendere gli impianti a tutt'aria almeno 2 ore prima dell'inizio dell'attività lavorativa e di spegnerli solo almeno 2 ore dopo il termine dell'orario lavorativo.

  • Mantenere la velocità dell'aria in ambiente al disotto dei 2 m/s.

  • Aumentare il più possibile l’immissione di aria esterna e la ventilazione di scarico.

  • Chiudere le serrande di ricircolo e aprire le serrande di immissione e espulsione; ove ciò non sia tecnicamente possibile, ridurre al minimo il ricircolo.

  • Bypassare, ove tecnicamente possibile, i sistemi di ventilazione a recupero in quegli impianti dotati di recuperatori di calore rotativi.

  • Garantire la sostituzione o la pulizia programmata dei filtri, anche tenendo conto del reale funzionamento dell’impianto e dell’utilizzo dei locali e dell’affollamento in essi presente.

  • Effettuare periodica ispezione visiva delle canale per valutare lo sporcamento e il corretto funzionamento al fine di effettuare gli interventi necessari."

Misure di tipo gestionale (in capo agli utilizzatori degli impianti)

  • Utilizzare sempre la mascherina in caso di compresenza di più persone in ambienti con impianto di condizionamento in funzione e rispettare le distanze interpersonali di sicurezza.

  • Aumentare i ricambi d’aria/ora tenendo conto del numero di lavoratori presenti e del tipo di attività svolta e durata della permanenza negli ambienti mediante l’apertura periodica di finestre (preferibile brevi periodi con frequenza ripetuta, piuttosto che un lungo periodo in unica soluzione). Durante l'apertura delle finestre si raccomanda di tenere chiuse le porte dei locali.

  • Per gli impianti di condizionamento di tipo split e fancoil, minimizzare il flusso d’aria e, ove possibile, direzionarlo verso l’alto, o comunque in direzione tale da evitare flussi diretti verso gli occupanti.

Utilizzo dei ventilatori 

Sulla base delle considerazioni esplicitate nel Rapporto ISS COVID-19 33/2020 è vietato l'utilizzo di ventilatori in condizioni di lavoro in compresenza, fatta eccezione per quelli a pala posizionati a soffitto.

Lavoratori Fragili o Ipersuscettibili

Il DL 83/2020 riguardante la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre prossimo ha prorogato anche l’articolo 90 del DL 34/2020 come convertito dalla Legge 77/2020:  Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-COV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell'ambito della sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 83 del suddetto decreto, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

In considerazione anche degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria previsti ai sensi dell'art. 41 del d. lgs. 81/2008, al fine di porre in essere tutte le iniziative finalizzate a tutelare la salute di tutto il personale di Sapienza i lavoratori interessati da particolari situazioni di salute possono contattare la segreteria del CMO (cmo@uniroma1.it) per segnalare la richiesta di visita medica eccezionale al Medico Competente Incaricato.

Il CMO, valutato il caso attraverso il medico competente, comunica il proprio parere all’Area Organizzazione e Sviluppo e al Datore di Lavoro, sempre nel pieno rispetto della privacy dell’interessato, affinché questo possa provvedere alla tutela della salute del lavoratore anche attraverso l’attivazione/estensione del lavoro agile, tenendo conto delle eventuali certificazioni rilasciate dalle competenti autorità sanitarie e del tipo di mansione svolta.

I dati forniti verranno trattati nel rispetto della normativa applicabile in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoratore ed in particolare delle disposizioni sancite dal Reg. UE 679/2016 (cd. GDPR) nonchè del necessario obbligo di riservatezza, con l'adozione di tutte le misure volte a garantire un livello di sicurezza adeguato alla tipologia di dati personali trattati.

Sarà, infine, cura del medico competente segnalare al datore di lavoro/dirigente delegato l'esistenza di "condizione di fragilità", suggerendo l'adozione delle misure di protezione e modalità di svolgimento di lavoro più idonee per ciascun singolo caso.

Scarica qui l’informativa

Supporto psicologico ai lavoratori Sapienza

L'Area Organizzazione e Sviluppo, in collaborazione con il Dipartimento di  Psicologia Clinica, durante la fase emergenziale dovuta al COVID-19, ha attivato due servizi per il personale: lo Sportello Counseling e il  Servizio per le famiglie.

Lo Sportello Counseling, a cui è stato attribuito uno specifico spazio all'interno della Città Universitaria, è attualmente svolto a distanza, con assistenza telefonica; gli specialisti contattano il personale che ne fa richiesta mediante una specifica casella di posta elettronica: sportellopsi.benessere@uniroma1.it

Il Servizio per le famiglie è dedicato ai genitori che si trovano a sperimentare difficoltà e disagi dei propri figli e nel rapporto con loro. Il sostegno viene fornito attraverso colloqui telefonici o in videocollegamento, a seguito della richiesta da inviare ad una  mail dedicata: s>erviziofamiglie.dip42@uniroma1.it; gli operatori  mettono in contatto i richiedenti con un consulente, con presa in carico entro le 24 ore, in considerazione della fascia oraria indicata dagli stessi utenti.

Il Servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.


Tutte le informazioni e i materiali sono accessibili sul sito della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica: https://web.uniroma1.it/sspc/  

Dispositivi protezione individuale 

In considerazione della scarsità e difficile reperibilità sul mercato dei Dispositivi di Protezione Individuale per il contrasto della diffusione dell’epidemia di COVID-19, è necessario utilizzare gli stessi con la necessaria oculatezza, utilizzando criteri di utilizzo che contemperino l’esigenza di ottenere la massima protezione, e la necessità di non
utilizzare inutilmente le scorte esistenti

Per tale motivo si vogliono fornire indicazioni che permettano di gestire con la giusta oculatezza tali dispositivi.

La problematica dello smaltimento dei DPI, in particolare l’opportunità di considerarli rifiuti speciali, è in corso di approfondimento, ed eventuali modifiche rispetto a quanto indicato in questo documento saranno comunicate tempestivamente

DPI: MASCHERINE

Sulla base delle indicazioni delle organizzazioni scientifiche internazionali e delle autorità competenti nazionali, in considerazione delle condizioni di
lavoro, della potenziale esposizione ed in base ad un gradiente di pericolosità relativo alla distanza interpersonale, si ritiene di dare le seguenti indicazioni sull’utilizzo delle mascherine.

Le mascherine chirurgiche devono essere utilizzate, oltre che da coloro che presentano sintomi anche lievi di infezione delle vie respiratorie (ad es. raffreddore o tosse), anche da coloro che effettuano attività indifferibili da effettuare necessariamente in presenza nel caso in cui non sia possibile in maniera certa rispettare la distanza interpersonale di 2 metri, tenendo conto che nei locali chiusi aperti al pubblico, come precedentemente specificato, è obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche ai sensi dell’art. 3 comma 2 del DPCM 26 Aprile 2020.

Di norma la mascherina dovrà essere sostituita giornalmente. Nel caso in cui si bagni o si danneggi, deve essere sostituita tempestivamente.
La mascherina utilizzata da soggetti presumibilmente sani deve essere smaltita nei rifiuti indifferenziati, dopo essere stata inserita in un doppio sacchetto impermeabile, avendo cura di lavare accuratamente le mani dopo averla maneggiata ed allontanata.

Per attività di carattere assolutamente eccezionale durante le quali non sia possibile garantire il rispetto di una distanza interpersonale minima di 1 metro, è necessario utilizzare le mascherine di tipo FFP2.
 

DPI: GUANTI

Il lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone, oppure in alternativa con soluzioni idroalcoliche, rappresenta sicuramente la misura più efficace per il controllo del rischio di contagio per COVID-19.

L’utilizzo dei guanti non sostituisce in alcun modo la pratica di lavaggio frequente delle mani con sapone, secondo le modalità già riportate sui documenti disponibili sulla pagina web dedicata a COVID-19.

Qualora utilizzati i guanti dovranno essere sfilati avendo cura di non entrare in contatto con la parte esterna.

Per lo smaltimento dei guanti usati in ambiente non sanitario fare riferimento alla “- P 013 C Rev. 00 del 05 - Procedura Indicazioni per la gestione e lo smaltimento di mascherine e guanti monouso provenienti dagli ambienti di lavoro non sanitari”

DPI: SOLUZIONI DISINFETTANTI 

Si premette che il lavaggio delle mani con il sapone, secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute e disponibili sulla seguente pagina web dedicata a COVID-19, è pratica indispensabile ed efficace per contrastare il contagio.
L’utilizzo di soluzioni disinfettanti, ove le disponibilità siano scarse, è da riservare a situazioni in cui non sia possibile lavarsi le mani con il sapone.

Verbale di riunione Task Force del 27/05 u.s. 

"Nel documento C001/20-DL rev 00 del 26.02.2020 veniva indicato di utilizzare disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 60% di alcool.

Nel documento C003/20-DL rev. 01 del 11.05.2020, a seguito di informazioni comparse sul sito del Ministero della Salute, veniva indicato di utilizzare disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 70% di alcool.

È pervenuta all’attenzione dell’Alta Vigilanza la segnalazione che alcuni gel idroalcolici attualmente utilizzati in Sapienza contengono concentrazioni di alcool comprese tra 60% e 70%.

Dall’analisi di recenti rapporti tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS COVID-19, n.ro 19/2020 del 25.04.2020 e Rapporto ISS COVID-19, n.ro 25/2020 del 15.05.2020) non emergono indicazioni circa valori soglia di concentrazioni di alcool. Per la disinfezione di superfici vengono raccomandate concentrazioni di etanolo pari al 70% o altra concentrazione, purché i prodotti siano specificati come virucidi. Inoltre viene indicato chiaramente che “non si esclude che prodotti autorizzati con concentrazioni inferiori di etanolo siano comunque efficaci contro i virus in considerazione di fattori quali tempo di contatto e organismo bersaglio”. Questo vale a maggior ragione per i gel idroalcolici per le mani la cui efficacia dipende da altri fattori, quali presenza di materiale organico, modalità di utilizzo, tempi di contatto, etc.

Sulla base di tutto quanto sopra la Task Force ritiene, per il principio della massima cautela, di mantenere l’indicazione di disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 70% di alcool per future forniture, con la puntualizzazione che non esiste nessuna evidenza scientifica che supporti la decisione di sostituire le forniture eventualmente oggi già presenti a scorta, e fino al loro esaurimento, che abbiano concentrazioni di alcool comprese tra 60% e 70%.

Si sottolinea inoltre la necessità che i prodotti disinfettanti, acquisiti d’ora innanzi, debbano recare in etichetta e in scheda tecnica il numero di registrazione/autorizzazione (PMC/Biocida) che conferma l’avvenuta valutazione, da parte dell’autorità competente, di quanto presentato dalle imprese su composizione, stabilità, efficacia (virucida nello specifico) e le informazioni di pericolo necessarie ai sensi del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii."

Misure di protezione dei luoghi di lavoro

Il Datore di Lavoro, tramite il supporto operativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione, predispone le seguenti misure di prevenzione e protezione per la gestione dei luoghi di lavoro, ove necessarie e applicabili, anche in riferimento al livello di rischio ed alla effettiva presenza del personale.

Controllo accessi e ingresso terzi

È necessario operare un’attenta gestione degli accessi, ove applicabile con il supporto operativo dell’Ufficio Security, o tramite presidio ove già esistente, o tramite misure organizzative che regolino opportunamente l’apertura e chiusura fisica degli accessi, al fine di impedire l’accesso a personale non autorizzato.
È necessario inoltre ridurre al minimo l’accesso di visitatori e/o personale esterno nei locali Sapienza; qualora fosse necessario l’ingresso di persone esterne (imprese di pulizie, manutenzione, fornitori, servizi, ecc.), gli stessi dovranno sottostare alle disposizioni legislative vigenti e alle disposizioni emanate a livello di Ateneo.

Informazione del personale e di chi accede ai locali aziendali

Il Datore di Lavoro provvede ad affiggere, all’ingresso degli edifici e locali di propria pertinenza, ogni informativa applicabile tra quelle messe a
disposizione sulla pagina web “Malattie infettive trasmesse per via respiratoria – P011_C”.

Locali utilizzati per le attività in presenza

Il Datore di Lavoro, ove ritenuto necessario, segnala all’Area Gestione Edilizia, tramite l’indirizzo servizio.pulizie@uniroma1.it, i locali presso cui vengono effettuate le attività in presenza, al fine di incrementare le attività di sanificazione in maniera mirata.

Attività di ditte e fornitori nei locali Sapienza

Al fine di minimizzare i rischi derivanti dalla presenza di operatori di ditte terze e dall’eventuale contatto degli stessi con il personale, il Datore di Lavoro, tramite il supporto operativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione (RSPP), predispone le opportune misure di prevenzione e protezione, tra quelle tecnicamente applicabili e ove risultassero necessarie in riferimento al livello di rischio ed alla effettiva presenza del personale, quali ad esempio:

  • individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente;

  • individuazione di procedure che garantiscano che nelle attività di carico e scarico, sia rigorosamente rispettata la distanza di due metri;

  • individuazione/installazione ed identificazione univoca di servizi igienici dedicati fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno, esplicitando il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e richiedendo una adeguata pulizia giornaliera (servizio.pulizie@uniroma1.it ).

Spostamenti nei luoghi di lavoro

Gli spostamenti all’interno delle sedi Sapienza devono essere limitati al minimo indispensabile e devono avvenire nel rispetto delle indicazioni di Ateneo.

Riunioni e Eventi

Le riunioni devono essere tenute in modalità a distanza, tramite gli strumenti tecnologici messi a disposizione dall’Ateneo.
In caso sia necessario tenere una riunione in presenza, per questioni di urgenza, riservatezza, impossibilità di collegamento a distanza, deve essere ridotta al minimo la partecipazione in presenza e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale (distanza almeno di 2 metri) e un’adeguata pulizia/areazione dei locali.
Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati.

Spazi comuni

E’ necessario porre particolare attenzione all’accesso agli spazi comuni che possano essere utilizzati dal personale che opera in presenza per attività indifferibili (zone ristoro, spogliatoi, ecc.).
In questi spazi è necessario regolamentare gli accessi per evitare la compresenza di più persone, e più in generale gli assembramenti e situazioni che non permettano il mantenimento delle previste distanze interpersonali.
Il tempo di permanenza in questi locali deve essere ridotto al minimo, e deve essere garantita una continua areazione.
Il Datore di Lavoro può segnalare all’Area Gestione Edilizia (servizio.pulizie@uniroma1.it) gli spazi comuni in cui è possibile la presenza di personale, al fine di effettuare adeguata sanificazione dei locali e degli eventuali distributori di bevande e snack.

Corridoi, scalinate, ascensori, atri e zone di passaggio

Ciascun lavoratore/equiparato deve avere cura di rispettare le distanze interpersonali e tutte le misure stabilite durante l'utilizzo di corridoi, scalinate, atri e altre zone di passaggio.

Nell'ingombro di corridoi, scale e luoghi angusti è lasciata la responsabilità di ciascuno di utilizzarli in maniera scaglionata, attendendo, prima di utilizzarli, che siano sgombri.

Qualora non sia fisicamente possibile evitare di ridurre la distanza interpersonale durante la percorrenza di atri e corridoi, bisogna avere cura di ridurre al minimo il tempo di vicinanza, evitando di direzionare il volto verso la persona a cui ci si avvicina.

E' responsabilità di ciascun lavoratore/equiparato applicare le misure sopra descritte.

Gli ascensori, da utilizzare solo in caso di effettiva necessità, devono essere preferibilmente utilizzati da una persona alla volta, e in ogni caso riducendo il numero degli occupanti al fine di rispettare la distanza interpersonale minima di 2 metri, anche in fase di ingresso e di uscita dagli stessi.

Gestione casi COVID - 19 [novità del 08.01.2021]

I Datori di Lavoro assicurano che vengano affissi nei luoghi di lavoro e presso le aule didattiche (alla ripresa delle attività in presenza) i cartelli messi a disposizione sulla pagina del portale dedicata a COVID-19, in modo da dare ampia informativa a lavoratori, equiparati e utenti.In ottemperanza ai disposti della vigente legislazione (D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) e alle disposizioni normative emanate in relazione all’emergenza, e alle disposizioni di Ateneo, ai fini della gestione del rischio delle attività in presenza, ciascun lavoratore/studente/utente è tenuto ad avvisare tempestivamente il proprio responsabile/referente di Sapienza qualora rientri nei casi di cui al presente capitolo.

I Datori di Lavoro che necessitino di ulteriore supporto possono contattare gli Uffici della Sicurezza agli indirizzi:

Altavigilanza.SSL@uniroma1.it., cmo@uniroma1.it, uspp@uniroma1.it.

CASO POSSIBILE

Qualora il Datore di Lavoro, anche per il tramite di un Dirigente o Preposto, venga a conoscenza della presenza sul luogo di lavoro di un “caso possibile” come definito nella circolare n. 705 del 08.01.2021, contatta tempestivamente il numero telefonico regionale dedicato alle emergenze relative a COVID-19 800.118.800, per ricevere le informazioni necessarie per gestire il caso.

Ove il numero verde non risultasse disponibile, il Datore di Lavoro chiede l’assistenza del Medico Competente assegnato alla propria struttura.

Contestualmente è necessario:

  • evitare contatti ravvicinati con il caso possibile;

  • fornire il caso possibile di una maschera di tipo chirurgico;

  • isolare il caso possibile in una stanza/luogo apposito ben arieggiato (possibilmente con finestre);

  • invitare lo stesso ad andare al proprio domicilio ed informare il proprio medico di base, assicurandosi che nel tragitto non abbia contatti con altre persone osservando la distanza di sicurezza e indossando la mascherina chirurgica;

  • lavarsi accuratamente le mani in caso di contatto con lo stesso

  • prestare particolare attenzione alle superfici corporee o inerti che siano eventualmente state esposte alle secrezioni respiratorie del caso possibile: far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal caso sospetto, i fazzoletti di carta utilizzati.

Si fa presente che nella circolare n.705 del 08.01.2021 considerando l'evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche  forniscono aggiornamenti sulla definizione di caso ai fini della sorveglianza e sulla strategia di testing e screening.

Per la definizione di CASO sono stati prima chiariti e definiti dei criteri di seguito esplicitati:

  • Criteri Clinici: Presenza di almeno uno dei seguenti sintomi: tosse, febbre, dispnea, esordio acuto di anosmia, ageusia o disgeusia, cefalea, brividi, mialgia, astenia, vomito e/o diarrea;

  • Criteri Radiologici: quadro radiologico compatibile con COVID-19

  • Criteri di Laboratorio: Rilevamento di acido nucleico di SARS-CoV-2 in un campione clinico oppure rilevamento dell'Antigene Sars-Cov-2 in un campione clinico in contesti e tempi ben definiti;

  • Criteri Epidemiologici: Sussiste almeno uno dei seguenti link epidemiologici ossia contatto stretto con un caso confrmato nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi; se il caso non presenta sintomi, si definisce contatto una persona che ha avuto contatti con il caso indice in un arco di tempo che va da 48h prima della raccolta del campione che ha portato alla conferma e fino a 14 giorni dopo o fino al momelnto della diagnosi e dell'isolamento del caso; oppure essere residente/opertore, nei 14 giorni precedenti all'insorgenza dei sintomi, in contesti sanitari o sociosanitari in cui vi sia trasmissione di SARS-CoV-2.

Nuova classificazione dei casi:

  • Caso POSSIBILE: Una persona che soddisfi i Criteri Clinici;

  • Caso PROBABILE: Una persona che soddisfi i criteri clinici con un link epidemiologico oppure una persona che soddisfi i criteri radiologici;

  • Caso CONFERMATO: Una persona che soddisfi il criterio di laboratorio.

In Ateneo i casi PROBABILI vengono gestiti nella stessa modalità dei CASI CONFERMATI!

PERSONE CHE SONO ENTRATE IN CONTATTO CON UN CASO POSSIBILE 

Nel caso un lavoratore/equiparato dichiari di essere entrato in contatto con casi sospetti di cui al punto 1, il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna allo stesso l’informativa di cui all’allegato modulo M01 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata.

Copia dell’informativa di cui al modulo M01 dovrà essere tenuta agli atti dal Datore di Lavoro, e dovrà essere trasmessa per email al Centro di Medicina Occupazionale (emergenza.COVID-19@uniroma1.it).

Tali soggetti sono tenuti a porsi in sorveglianza passiva per i 14 giorni successivi al contatto, avendo cura di intercettare ogni eventuale sintomo insorgente (anche misurando la temperatura corporea almeno due volte al dì). In caso di insorgenza di sintomi si devono porre immediatamente in isolamento fiduciario (quarantena) e devono avvertire il proprio medico di base, oltre che il medico competente, e contattare il numero verde regionale 800.118.800.

CASO CONFERMATO

Qualora il Datore di Lavoro venga informato da un lavoratore/equiparato di essere un caso confermato di COVID-19 o venga a conoscenza che presso la propria struttura abbia lavorato in presenza un caso confermato di COVID-19, il Datore di Lavoro anche con il supporto del Medico Competente per la struttura, attua quanto segue:

  1. Identificazione dei contatti stretti: Il Datore di Lavoro redige una lista dei lavoratori/equiparati che sono entrati in contatto stretto con il caso confermato nei 2 giorni antecedenti all’insorgenza dei sintomi del caso confermato (o all’effettuazione del tampone se caso asintomatico) e fino al momento della diagnosi e isolamento (Circolare Ministero della Salute 9580 del 19/3/2020);

  2. Identificazione dei contatti casuali: Il Datore di Lavoro redige una lista delle persone che sono entrate in contatto casuale con il caso confermato nei 2 giorni antecedenti all’insorgenza dei sintomi del caso confermato (o all’effettuazione del tampone se caso asintomatico) e fino al momento della diagnosi e isolamento (Circolare Ministero della Salute 9580 del 19/3/2020);

  3. Identificazione degli ambienti potenzialmente infetti: Il Datore di Lavoro identifica i locali ove ha lavorato o possa aver soggiornato il caso confermato, e richiede all’Area Gestione Edilizia una sanificazione straordinaria, all’indirizzo servizio.pulizie@uniroma1.it, mettendo in copia conoscenza l’indirizzo Altavigilanza.SSL@uniroma1.it.

Qualora il caso confermato di COVID-19 sia una unità di personale funzionalmente assegnata ad una delle Aziende Ospedaliere Universitarie (ad esempio Policlinico Umberto I e Sant’Andrea), il Datore di Lavoro è tenuto, anche con il supporto del Medico Competente di Ateneo ed il Medico Competente dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, a identificare i contatti stretti e casuali del caso confermato, relativamente al personale non assegnato funzionalmente alle Aziende Ospedaliere.

Gli elenchi dei contatti, suddivisi tra stretti e casuali, completi con i riferimenti degli interessati (nome, cognome, indirizzo mail istituzionale, indirizzo mail personale, contatto telefonico), devono essere inviati a:

PERSONE CHE SONO ENTRATE IN CONTATTO CON UN CASO CONFERMATO

I contatti stretti del caso confermato devono essere posti in isolamento fiduciario (quarantena) e sorveglianza attiva per 14 giorni a cura del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente. Nel caso in cui queste misure non siano state già disposte, il Medico Competente facilita l’interazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente. Ai contatti stretti il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna agli stessi l’informativa di cui all’allegato modulo M02 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata. Per contattare il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente è possibile utilizzare il numero verde 800.118.800 attivato dalla Regione Lazio.

I contatti casuali del caso confermato devono attuare la sorveglianza passiva per i 14 giorni successivi al contatto, avendo cura di intercettare ogni eventuale sintomo insorgente (anche misurando la temperatura corporea almeno due volte al dì). In caso di insorgenza di sintomi si devono porre immediatamente in isolamento fiduciario (quarantena) e devono avvertire il proprio medico di base, oltre che il medico competente, e contattare il numero verde regionale 800.118.800. Ai contatti casuali il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna agli stessi l’informativa di cui all’allegato modulo M03 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata.

Qualora un lavoratore/equiparato si riconosca quale contatto stretto o casuale di un caso confermato, dovrà darne immediato avviso per iscritto al Datore di lavoro, e dovrà rispettare le misure sopra indicate per ciascuna tipologia di contatto.

I contatti stretti di un caso confermato non dovranno uscire dal luogo di quarantena e/o recarsi presso il luogo di lavoro per nessun motivo.

Ai fini del rientro in servizio i contatti stretti dichiareranno per iscritto al Datore di Lavoro ed al Centro di Medicina Occupazionale di aver terminato il periodo di quarantena allegando idonea certificazione da parte del Dipartimento di Prevenzione o del Medico di base.

GESTIONE DEI CASI CONFERMATI E SOSPETTI DI COVID-19 NELLE AULE DIDATTICHE

Nel caso in cui l’Ateneo venga a conoscenza attraverso l’Autorità Sanitaria Competente o in qualsiasi modo di un caso confermato di COVID-19 riferito a uno studente o a un docente presente in aula in un determinato giorno, il Responsabile della Struttura interessata, provvede alla chiusura degli accessi nonchè alla ventilazione dell’aula, ed inoltra tempestivamente richiesta AGE al fine di effettuare una sanificazione straordinaria, secondo le modalità indicate nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, mettendo in copia conoscenza l’Ufficio Alta Vigilanza. Contestualmente gli Uffici della Sicurezza trasmettono all’Autorità Sanitaria Competente l’elenco degli studenti e dei docenti che hanno frequentato in compresenza con il caso confermato nel periodo compreso tra i due giorni precedenti l’inizio dei sintomi o l’effettuazione del tampone e la data d’inizio dell’isolamento.

A tali studenti e docenti gli Uffici della Sicurezza inviano comunicazione raccomandando, in via cautelativa, di isolarsi a casa e la sorveglianza passiva dei sintomi e invitando di seguire pedissequamente le disposizioni successivamente fornite dall’Autorità Sanitaria Competente.  L’effettuazione dell’inchiesta epidemiologica e la distinzione tra contatti “stretti”, per i quali è previsto l’isolamento fiduciario (quarantena) e la sorveglianza attiva, e i contatti “casuali”, per i quali è prevista la sola sorveglianza passiva spetta infatti all’ Autorità Sanitaria Competente. In ogni caso si consiglia la ripresa dell’attività in presenza solo al termine di un periodo di quindici giorni, anche in considerazione che l’attività didattica può proseguire on-line e non è quindi sospesa.

Nel caso in cui si identifichi in aula un caso sospetto (cioè un soggetto con febbre e sintomatologia sospetta) questo va immediatamente dotato di mascherina chirurgica (qualora non ne fosse già dotato) e isolato dagli altri frequentanti l’aula. È necessario provvedere a che lo stesso possa ritornare al proprio domicilio al più presto possibile, invitando la persona interessata a contattare il proprio medico di base (MMG) e l’Autorità Sanitaria Competente per l’effettuazione del tampone, ed assicurandosi che non abbia contatti con altre persone nel tragitto utilizzato per abbandonare l’edificio, osservando la distanza di sicurezza ed indossando la mascherina chirurgica, misure che debbono essere attuate fino al raggiungimento della propria abitazione. Contestualmente gli Uffici della Sicurezza trasmettono all’Autorità Sanitaria Competente l’elenco degli studenti e dei docenti hanno frequentato in compresenza con il caso sospetto. A tali studenti e docenti gli Uffici della Sicurezza inviano comunicazione raccomandando, in via cautelativa, la sorveglianza passiva dei sintomi e invitando di seguire pedissequamente le disposizioni successivamente fornite dall’Autorità Sanitaria Competente. Non è indicata, in questo caso, la sospensione dell’attività didattica in presenza, che ovviamente sarà disposta in caso di positività del caso sospetto che innescherà la procedura di cui al precedente paragrafo.

Al fine di facilitare il tracciamento e l’identificazione dei contatti stretti e casuali, gli studenti, i docenti e il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo sono fortemente invitati a dotarsi della app IMMUNI, tenendola attiva durante i periodi di presenza negli spazi dell’Ateneo.

GESTIONE DELLA RIAMMISSIONE DEI CASI GUARITI DA COVID-19

La riammissione nei luoghi di lavoro Sapienza dei lavoratori e degli equiparati che siano risultati positivi all’infezione a COVID-19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione al Datore di lavoro ed al Centro di Medicina Occupazionale avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza o altra autorità sanitaria competente.

Il CMO farà effettuare dai Medici Competenti la visita medica precedente alla ripresa del lavoro per il reintegro progressivo di lavoratori/equiparati dopo malattia da COVID19, la visita verrà effettuata a seguito di assenza per motivi di salute, indipendentemente dalla relativa durata (sia essa inferiore, pari o superiore a sessanta giorni continuativi), al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D.Lgs. 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter) nonchè per valutare profili specifici di rischio.

Per gli studenti, i visitatori, gli utenti ed il personale esterno che siano risultati positivi all’infezione a COVID 19 gli stessi devono mostrare, a richiesta del personale di vigilanza o del personale Sapienza, certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza o altra autorità sanitaria competente.

GESTIONE DELLE PERSONE PRIVE DI SINTOMI CHE FANNO INGRESSO NELLA REGIONE LAZIO

A decorrere dal 3 giugno 2020, non vi sono limitazioni agli spostamenti tra Regioni diverse. Eventuali limitazioni possono essere disposte con provvedimenti statali o regionali in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguamento e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Il DPCM del 7 agosto 2020 disciplina, tra le altre cose, gli spostamenti da/per l’estero dal 9 agosto al 7 settembre 2020. Sono consentiti, senza limitazioni e con il solo obbligo di autocertificazione, gli ingressi in Italia da alcuni Stati (come ad esempio i Paesi UE), mentre sono vietati ingressi in Italia da definiti Stati, richiamati da specifiche lettere dell’Allegato 20 del DPCM del 7 agosto 2020, per ragioni epidemiologiche. Per molti Paesi sono previsti obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso sul territorio nazionale, con conseguenti obblighi di isolamento fiduciario (quarantena) e sorveglianza sanitaria.

Informazioni dettagliate per ciascun Paese sono disponibili sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.viaggiaresicuri.it). Sullo stesso sito è disponibile un questionario per chi deve entrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore, che tuttavia ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e non garantisce l’ingresso in Italia. Le informazioni ottenute vanno sempre verificate, anche attraverso contatti con le Ambasciate e i Consolati.

Numeri Utili

  • N° verde 1500: Call Center Ministero della Salute, numero unico nazionale 1500 per la segnalazione dei casi di COVID-19

  • N° verde 800.118.800: Dipartimento di prevenzione dell'ASL territorialmente competente, per la segnalazione di contatti con casi sospetti o persone che provengono da aree epidemiche

  • N° 112: Numero unico nazionale per entrambe le segnalazioni di cui ai punti precedenti

Cartellonistica per la gestione degli spazi

Riferimenti normativi e circolari [novità del 23.09.2021]

 

 


P011_C REV. 99 DEL  23.09.2021

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