Prevenzione e gestione del rischio COVID-19 in Sapienza (P011_C)

Malattie infettive trasmesse per via respiratoria (P011_C): in questa pagina, soggetta a continui aggiornamenti, sono riportate le indicazioni di Ateneo per la prevenzione e gestione del rischio COVID-19 in Sapienza

FASE 3: Ripresa in sicurezza! 

Misure di prevenzione e protezione per la FASE 3 [novità del 01.09.2020]

Per la ripresa in sicurezza di tutte le attività in presenza, gli Uffici della sIcurezza, assieme alla Task Force COVID-19, hanno elaborato le misure di prevenzione e protezione riportate nei seguenti documenti:

  1. Luoghi di lavoro e spazi SapienzaC007-20 - Fase 3 - Misure di Prevenzione e Protezione per la ripresa delle attività in presenza, rev 00 del 08.08.2020 - (Prot. N. 58990 del 01.09.2020)

  2. Didattica in aulaFase 3 - Vademecum sulle misure di prevenzione e protezione per le attività di didattica in aula, C008-20 rev 00 del 25.08.2020 - (Prot. N. 58990 del 01.09.2020)

  3. Esami, Tirocini, Laboratori e Biblioteche Vademecum sulle misure di prevenzione e protezione per le attività di cui al DPCM del 26/04/2020, C005/20 rev 01 del 27.07.2020 - (Prot n. 56049 del 06/08/2020)

Il rispetto delle disposizioni riportate nei documenti sopra elencati è da considerarsi obbligatorio ai sensi degli artt. 18, 19 e 20 del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.

Fai tutto ciò che devi, senza bisogno di essere controllato!

Le misure di prevenzione e protezione non sono consigli, sono obbighi a tutela del tuo benessere e di quello degli altri. 

Dal tuo comportamento responsabile dipende la tua salute, ma anche quella di molti altri!

 

Guarda il VIDEO "BUNDLE SAPIENZA"

Guarda il VIDEO "Ripartire in Sicurezza - Misure di Prevenzione e protezione per Sapienza" - Intervento Ing. Leandro Casini [novità del 01.09.2020]

Guarda il VIDEO "Ripartire in Sicurezza - Quattro passi per la Sicurezza della Comunità Sapienza" - Intervento Prof. Paolo Villari  [novità del 01.09.2020]

Referente Universitario per COVID-19 di Sapienza

E' stato nominato con prot.n.66370 del 28/09/2020 il "Referente Universitario per COVID-19" di Sapienza ai fini dell'interfacciamento con i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL competenti.

Per informazioni urgenti relativi ai Casi COVID-19 di Ateneo è possibile contattare il Referente COVID ai seguenti recapiti: Emai: altavigilanza.ssl@uniroma1.it, (M) 334 113 0058, (T) 06 4969 4176.

Utilizzo delle mascherine [novità del 01.10.2020]

Con Ordinanza della Regione Lazio del 01/10/2020 , ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica,
a decorrere da oggi e fino a nuova disposizione è disposto l’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto, durante l’intera
giornata,
fatte salve le ulteriori specifiche misure di sicurezza previste nelle linee guida e nei protocolli di settore vigenti ai sensi dell’Ordinanza n. 56/2020 e delle disposizioni nazionali vigenti.

Modalità di accesso in Sapienza [novità del 01.09.2020]

Le modalità di accesso in Sapienza per la Fase 3 sono descritte al seguente link: Procedure di Accesso alle sedi Sapienza

Smaltimento delle mascherine e dei guanti 

Si avvisano Datori di Lavoro che è stata emanata la Procedura per lo smaltimento dei DPI utilizzati per la gestione di COVID-19 

Indicazioni per la gestione e lo smaltimento di mascherine e guanti monouso provenienti dagli ambienti di lavoro non sanitari - P 013 C Rev. 00 del 05.

Utilizzo di impianti aureaulici (condizionamento e immissione/estrazione aria) e rischio COVID-19  

Di seguito si riporta l'estratto della riunione della Task Force COVID-19 del 03/06/2020 in merito all'argomento:

"La Task Force nella riunione del 27 maggio 2020 aveva analizzato e discusso in dettaglio la Relazione prodotta dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa De Giusti  (cfr. documento Rischio COVID-19 secondario a trasmissione di SARS-CoV-2 attraverso i sistemi aeraulici) ed aveva convenuto che, in assenza di solide evidenze scientifiche relative all’associazione uso di condizionatori e rischio di COVID-19 per esposizione a SARS-CoV-2, gli impianti di condizionamento di Sapienza, se funzionanti e adeguatamente manutenuti, potessero essere mantenuti in funzione, ritenendo tuttavia necessari alcuni interventi.

Gli interventi sono stati discussi in due successive riunioni telematiche, il 29 maggio e il 3 giugno 2020 tra la Task Force (Masiani, Villari, De Giusti, Casini, Rapiti) e i responsabili delle attività di gestione deli impianti aeraulici dell’Area Gestione Edilizia (Babudri, Venditti, Smith, Sodani), che hanno tenuto conto anche del Rapporto ISS COVID-19 n°5/2020 rev.2 del 25 maggio 2020 (non disponibile durante la riunione del 27 maggio 2020), per verificare la sostenibilità delle misure proposte in relazione alla situazione degli impianti di Sapienza.

La Task Force, dopo discussione, conviene all’unanimità sulle seguenti raccomandazioni/misure, distinte in misure di tipo tecnico (di norma in capo all’AGE) e misure di tipo gestionale (in capo agli utilizzatori degli impianti).

Misure di tipo tecnico (di norma in capo all’Area Gestione Edilizia)

  • Effettuare una mappatura degli impianti, riguardo alla funzionalità e alla tipologia delle tecnologie e dei sistemi filtranti.

  • Ove possibile e quando i carichi termici e il grado di obsolescenza/vetustà dell'impianto lo consentano, tenere gli impianti sempre accesi 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, diminuendo la velocità di ventilazione nel fine settimana e al termine delle attività lavorative. In alternativa, rimodulare gli orari di accensione/spegnimento, avendo cura di accendere gli impianti a tutt'aria almeno 2 ore prima dell'inizio dell'attività lavorativa e di spegnerli solo almeno 2 ore dopo il termine dell'orario lavorativo.

  • Mantenere la velocità dell'aria in ambiente al disotto dei 2 m/s.

  • Aumentare il più possibile l’immissione di aria esterna e la ventilazione di scarico.

  • Chiudere le serrande di ricircolo e aprire le serrande di immissione e espulsione; ove ciò non sia tecnicamente possibile, ridurre al minimo il ricircolo.

  • Bypassare, ove tecnicamente possibile, i sistemi di ventilazione a recupero in quegli impianti dotati di recuperatori di calore rotativi.

  • Garantire la sostituzione o la pulizia programmata dei filtri, anche tenendo conto del reale funzionamento dell’impianto e dell’utilizzo dei locali e dell’affollamento in essi presente.

  • Effettuare periodica ispezione visiva delle canale per valutare lo sporcamento e il corretto funzionamento al fine di effettuare gli interventi necessari."

Misure di tipo gestionale (in capo agli utilizzatori degli impianti)

  • Utilizzare sempre la mascherina in caso di compresenza di più persone in ambienti con impianto di condizionamento in funzione e rispettare le distanze interpersonali di sicurezza.

  • Aumentare i ricambi d’aria/ora tenendo conto del numero di lavoratori presenti e del tipo di attività svolta e durata della permanenza negli ambienti mediante l’apertura periodica di finestre (preferibile brevi periodi con frequenza ripetuta, piuttosto che un lungo periodo in unica soluzione). Durante l'apertura delle finestre si raccomanda di tenere chiuse le porte dei locali.

  • Per gli impianti di condizionamento di tipo split e fancoil, minimizzare il flusso d’aria e, ove possibile, direzionarlo verso l’alto, o comunque in direzione tale da evitare flussi diretti verso gli occupanti.

Utilizzo dei ventilatori 

Sulla base delle considerazioni esplicitate nel Rapporto ISS COVID-19 33/2020 è vietato l'utilizzo di ventilatori in condizioni di lavoro in compresenza, fatta eccezione per quelli a pala posizionati a soffitto.

Lavoratori Fragili o Ipersuscettibili [novità del 01.09.2020]

Il DL 83/2020 riguardante la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre prossimo ha prorogato anche l’articolo 90 del DL 34/2020 come convertito dalla Legge 77/2020:  Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-COV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell'ambito della sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 83 del suddetto decreto, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

In considerazione anche degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria previsti ai sensi dell'art. 41 del d. lgs. 81/2008, al fine di porre in essere tutte le iniziative finalizzate a tutelare la salute di tutto il personale di Sapienza i lavoratori interessati da particolari situazioni di salute possono contattare la segreteria del CMO (cmo@uniroma1.it) per segnalare la richiesta di visita medica eccezionale al Medico Competente Incaricato.

Il CMO, valutato il caso attraverso il medico competente, comunica il proprio parere all’Area Organizzazione e Sviluppo e al Datore di Lavoro, sempre nel pieno rispetto della privacy dell’interessato, affinché questo possa provvedere alla tutela della salute del lavoratore anche attraverso l’attivazione/estensione del lavoro agile, tenendo conto delle eventuali certificazioni rilasciate dalle competenti autorità sanitarie e del tipo di mansione svolta.

I dati forniti verranno trattati nel rispetto della normativa applicabile in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoratore ed in particolare delle disposizioni sancite dal Reg. UE 679/2016 (cd. GDPR) nonché del necessario obbligo di riservatezza, con l'adozione di tutte le misure volte a garantire un livello di sicurezza adeguato alla tipologia di dati personali trattati.

Sarà, infine, cura del medico competente segnalare al datore di lavoro/dirigente delegato l'esistenza di "condizione di fragilità", suggerendo l'adozione delle misure di protezione e modalità di svolgimento di lavoro più idonee per ciascun singolo caso.

Scarica qui l’informativa

Supporto psicologico ai lavoratori Sapienza

L'Area Organizzazione e Sviluppo, in collaborazione con il Dipartimento di  Psicologia Clinica, durante la fase emergenziale dovuta al COVID-19, ha attivato due servizi per il personale: lo Sportello Counseling e il  Servizio per le famiglie.

Lo Sportello Counseling, a cui è stato attribuito uno specifico spazio all'interno della Città Universitaria, è attualmente svolto a distanza, con assistenza telefonica; gli specialisti contattano il personale che ne fa richiesta mediante una specifica casella di posta elettronica: sportellopsi.benessere@uniroma1.it

Il Servizio per le famiglie è dedicato ai genitori che si trovano a sperimentare difficoltà e disagi dei propri figli e nel rapporto con loro. Il sostegno viene fornito attraverso colloqui telefonici o in videocollegamento, a seguito della richiesta da inviare ad una  mail dedicata: serviziofamiglie.dip42@uniroma1.it; gli operatori  mettono in contatto i richiedenti con un consulente, con presa in carico entro le 24 ore, in considerazione della fascia oraria indicata dagli stessi utenti.

Il Servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.


Tutte le informazioni e i materiali sono accessibili sul sito della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica: https://web.uniroma1.it/sspc/  

Dispositivi protezione individuale [novità del 01.09.2020]

In considerazione della scarsità e difficile reperibilità sul mercato dei Dispositivi di Protezione Individuale per il contrasto della diffusione dell’epidemia di COVID-19, è necessario utilizzare gli stessi con la necessaria oculatezza, utilizzando criteri di utilizzo che contemperino l’esigenza di ottenere la massima protezione, e la necessità di non
utilizzare inutilmente le scorte esistenti

Per tale motivo si vogliono fornire indicazioni che permettano di gestire con la giusta oculatezza tali dispositivi.

La problematica dello smaltimento dei DPI, in particolare l’opportunità di considerarli rifiuti speciali, è in corso di approfondimento, ed eventuali modifiche rispetto a quanto indicato in questo documento saranno comunicate tempestivamente

DPI: MASCHERINE

Sulla base delle indicazioni delle organizzazioni scientifiche internazionali e delle autorità competenti nazionali, in considerazione delle condizioni di
lavoro, della potenziale esposizione ed in base ad un gradiente di pericolosità relativo alla distanza interpersonale, si ritiene di dare le seguenti indicazioni sull’utilizzo delle mascherine.

Le mascherine chirurgiche devono essere utilizzate, oltre che da coloro che presentano sintomi anche lievi di infezione delle vie respiratorie (ad es. raffreddore o tosse), anche da coloro che effettuano attività indifferibili da effettuare necessariamente in presenza nel caso in cui non sia possibile in maniera certa rispettare la distanza interpersonale di 2 metri, tenendo conto che nei locali chiusi aperti al pubblico, come precedentemente specificato, è obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche ai sensi dell’art. 3 comma 2 del DPCM 26 Aprile 2020.

Di norma la mascherina dovrà essere sostituita giornalmente. Nel caso in cui si bagni o si danneggi, deve essere sostituita tempestivamente.
La mascherina utilizzata da soggetti presumibilmente sani deve essere smaltita nei rifiuti indifferenziati, dopo essere stata inserita in un doppio sacchetto impermeabile, avendo cura di lavare accuratamente le mani dopo averla maneggiata ed allontanata.

Per attività di carattere assolutamente eccezionale durante le quali non sia possibile garantire il rispetto di una distanza interpersonale minima di 1 metro, è necessario utilizzare le mascherine di tipo FFP2.
Si sottolinea che, in considerazione della nota carenza di tali dispositivi, e della necessità di dotare prioritariamente di tali dispositivi il personale sanitario, è imperativo limitare le situazioni in cui non sia possibile garantire la distanza minima di un metro.

DPI: GUANTI

Il lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone, oppure in alternativa con soluzioni idroalcoliche, rappresenta sicuramente la misura più efficace per il controllo del rischio di contagio per COVID-19.

L’utilizzo dei guanti non sostituisce in alcun modo la pratica di lavaggio frequente delle mani con sapone, secondo le modalità già riportate sui documenti disponibili sulla pagina web dedicata a COVID-19.

Qualora utilizzati i guanti dovranno essere sfilati avendo cura di non entrare in contatto con la parte esterna.

Per lo smaltimento dei guanti usati in ambiente non sanitario fare riferimento alla “- P 013 C Rev. 00 del 05 - Procedura Indicazioni per la gestione e lo smaltimento di mascherine e guanti monouso provenienti dagli ambienti di lavoro non sanitari”

DPI: SOLUZIONI DISINFETTANTI 

Si premette che il lavaggio delle mani con il sapone, secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute e disponibili sulla seguente pagina web dedicata a COVID-19, è pratica indispensabile ed efficace per contrastare il contagio.
L’utilizzo di soluzioni disinfettanti, ove le disponibilità siano scarse, è da riservare a situazioni in cui non sia possibile lavarsi le mani con il sapone.

Verbale di riunione Task Force del 27/05 u.s. 

"Nel documento C001/20-DL rev 00 del 26.02.2020 veniva indicato di utilizzare disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 60% di alcool.

Nel documento C003/20-DL rev. 01 del 11.05.2020, a seguito di informazioni comparse sul sito del Ministero della Salute, veniva indicato di utilizzare disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 70% di alcool.

È pervenuta all’attenzione dell’Alta Vigilanza la segnalazione che alcuni gel idroalcolici attualmente utilizzati in Sapienza contengono concentrazioni di alcool comprese tra 60% e 70%.

Dall’analisi di recenti rapporti tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS COVID-19, n.ro 19/2020 del 25.04.2020 e Rapporto ISS COVID-19, n.ro 25/2020 del 15.05.2020) non emergono indicazioni circa valori soglia di concentrazioni di alcool. Per la disinfezione di superfici vengono raccomandate concentrazioni di etanolo pari al 70% o altra concentrazione, purché i prodotti siano specificati come virucidi. Inoltre viene indicato chiaramente che “non si esclude che prodotti autorizzati con concentrazioni inferiori di etanolo siano comunque efficaci contro i virus in considerazione di fattori quali tempo di contatto e organismo bersaglio”. Questo vale a maggior ragione per i gel idroalcolici per le mani la cui efficacia dipende da altri fattori, quali presenza di materiale organico, modalità di utilizzo, tempi di contatto, etc.

Sulla base di tutto quanto sopra la Task Force ritiene, per il principio della massima cautela, di mantenere l’indicazione di disinfettanti per mani a base idroalcolica con almeno il 70% di alcool per future forniture, con la puntualizzazione che non esiste nessuna evidenza scientifica che supporti la decisione di sostituire le forniture eventualmente oggi già presenti a scorta, e fino al loro esaurimento, che abbiano concentrazioni di alcool comprese tra 60% e 70%.

Si sottolinea inoltre la necessità che i prodotti disinfettanti, acquisiti d’ora innanzi, debbano recare in etichetta e in scheda tecnica il numero di registrazione/autorizzazione (PMC/Biocida) che conferma l’avvenuta valutazione, da parte dell’autorità competente, di quanto presentato dalle imprese su composizione, stabilità, efficacia (virucida nello specifico) e le informazioni di pericolo necessarie ai sensi del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii."

Misure di protezione dei luoghi di lavoro

Il Datore di Lavoro, tramite il supporto operativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione, predispone le seguenti misure di prevenzione e protezione per la gestione dei luoghi di lavoro, ove necessarie e applicabili, anche in riferimento al livello di rischio ed alla effettiva presenza del personale.

Controllo accessi e ingresso terzi

È necessario operare un’attenta gestione degli accessi, ove applicabile con il supporto operativo dell’Ufficio Security, o tramite presidio ove già esistente, o tramite misure organizzative che regolino opportunamente l’apertura e chiusura fisica degli accessi, al fine di impedire l’accesso a personale non autorizzato.
È necessario inoltre ridurre al minimo l’accesso di visitatori e/o personale esterno nei locali Sapienza; qualora fosse necessario l’ingresso di persone esterne (imprese di pulizie, manutenzione, fornitori, servizi, ecc.), gli stessi dovranno sottostare alle disposizioni legislative vigenti e alle disposizioni emanate a livello di Ateneo.

Informazione del personale e di chi accede ai locali aziendali

Il Datore di Lavoro provvede ad affiggere, all’ingresso degli edifici e locali di propria pertinenza, ogni informativa applicabile tra quelle messe a
disposizione sulla pagina web “Malattie infettive trasmesse per via respiratoria – P011_C”.

Locali utilizzati per le attività in presenza

Il Datore di Lavoro, ove ritenuto necessario, segnala all’Area Gestione Edilizia, tramite l’indirizzo servizio.pulizie@uniroma1.it, i locali presso cui vengono effettuate le attività in presenza, al fine di incrementare le attività di sanificazione in maniera mirata.

Attività di ditte e fornitori nei locali Sapienza

Al fine di minimizzare i rischi derivanti dalla presenza di operatori di ditte terze e dall’eventuale contatto degli stessi con il personale, il Datore di Lavoro, tramite il supporto operativo del Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione (RSPP), predispone le opportune misure di prevenzione e protezione, tra quelle tecnicamente applicabili e ove risultassero necessarie in riferimento al livello di rischio ed alla effettiva presenza del personale, quali ad esempio:

  • individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente;

  • individuazione di procedure che garantiscano che nelle attività di carico e scarico, sia rigorosamente rispettata la distanza di due metri;

  • individuazione/installazione ed identificazione univoca di servizi igienici dedicati fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno, esplicitando il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e richiedendo una adeguata pulizia giornaliera (servizio.pulizie@uniroma1.it ).

Spostamenti nei luoghi di lavoro

Gli spostamenti all’interno delle sedi Sapienza devono essere limitati al minimo indispensabile e devono avvenire nel rispetto delle indicazioni di Ateneo.

Riunioni e Eventi

Le riunioni devono essere tenute in modalità a distanza, tramite gli strumenti tecnologici messi a disposizione dall’Ateneo.
In caso sia necessario tenere una riunione in presenza, per questioni di urgenza, riservatezza, impossibilità di collegamento a distanza, deve essere ridotta al minimo la partecipazione in presenza e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale (distanza almeno di 2 metri) e un’adeguata pulizia/areazione dei locali.
Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati.

Spazi comuni

E’ necessario porre particolare attenzione all’accesso agli spazi comuni che possano utilizzati dal personale che opera in presenza per attività indifferibili (zone ristoro, spogliatoi, ecc.).
In questi spazi è necessario regolamentare gli accessi per evitare la compresenza di più persone, e più in generale gli assembramenti e situazioni che non permettano il mantenimento delle previste distanze
interpersonali.
Il tempo di permanenza in questi locali deve essere ridotto al minimo, e deve essere garantita una continua areazione.
Il Datore di Lavoro può segnalare all’Area Gestione Edilizia (servizio.pulizie@uniroma1.it) gli spazi comuni in cui è possibile la presenza di personale, al fine di effettuare adeguata sanificazione dei locali e degli eventuali distributori di bevande e snack.

Corridoi, scalinate, ascensori, atri e zone di passaggio

Ciascun lavoratore/equiparato deve avere cura di rispettare le distanze interpersonali e tutte le misure stabilite durante l'utilizzo di corridoi, scalinate, atri e altre zone di passaggio.

Nell'ingombro di corridoi, scale e luoghi angusti è lasciata la responsabilità di ciascuno di utilizzarli in maniera scaglionata, attendendo, prima di utilizzarli, che siano sgombri.

Qualora non sia fisicamente possibile evitare di ridurre la distanza interpersonale durante la percorrenza di atri e corridoi, bisogna avere cura di ridurre al minimo il tempo di vicinanza, evitando di direzione il volto verso la persona a cui ci si avvicina.

E' responsabilità di ciascun lavoratore/equiparato applicare le misure sopra descritte.

Gli ascensori, da utilizzare solo in caso di effettiva necessità, devono essere preferibilmente utilizzati da una persona alla volta, e in ogni caso riducendo il numero degli occupanti al fine di rispettare la distanza interpersonale minima di 2 metri, anche in fase di ingresso e di uscita dagli stessi.

Gestione casi COVID - 19 [novità del 01.09.2020]

I Datori di Lavoro assicurano che vengano affissi nei luoghi di lavoro e presso le aule didattiche (alla ripresa delle attività in presenza) i cartelli messi a disposizione sulla pagina del portale dedicata a COVID-19, in modo da dare ampia informativa a lavoratori, equiparati e utenti.In ottemperanza ai disposti della vigente legislazione (D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.) e alle disposizioni normative emanate in relazione all’emergenza, e alle disposizioni di Ateneo, ai fini della gestione del rischio delle attività in presenza, ciascun lavoratore/studente/utente è tenuto ad avvisare tempestivamente il proprio responsabile/referente di Sapienza qualora rientri nei casi di cui al presente capitolo.

I Datori di Lavoro che necessitino di ulteriore supporto possono contattare gli Uffici della Sicurezza agli indirizzi:

Altavigilanza.SSL@uniroma1.it., cmo@uniroma1.it, uspp@uniroma1.it.

CASO SOSPETTO

Qualora il Datore di Lavoro, anche per il tramite di un Dirigente o Preposto, venga a conoscenza della presenza sul luogo di lavoro di un “caso sospetto” come sopra definito, contatta tempestivamente il numero telefonico regionale dedicato alle emergenze relative a COVID-19 800.118.800, per ricevere le informazioni necessarie per gestire il caso.

Ove il numero verde non risultasse disponibile, il Datore di Lavoro chiede l’assistenza del Medico Competente assegnato alla propria struttura.

Contestualmente è necessario:

  • evitare contatti ravvicinati con il caso sospetto;

  • fornire il caso sospetto di una maschera di tipo chirurgico;

  • isolare il caso sospetto in una stanza/luogo apposito ben arieggiato (possibilmente con finestre);

  • invitare lo stesso ad andare al proprio domicilio ed informare il proprio medico di base, assicurandosi che nel tragitto non abbia contatti con altre persone osservando la distanza di sicurezza e indossando la mascherina chirurgica;

  • lavarsi accuratamente le mani in caso di contatto con lo stesso

  • prestare particolare attenzione alle superfici corporee o inerti che siano eventualmente state esposte alle secrezioni respiratorie del caso sospetto: far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal caso sospetto, i fazzoletti di carta utilizzati.

PERSONE CHE SONO ENTRATE IN CONTATTO CON UN CASO SOSPETTO

Nel caso un lavoratore/equiparato dichiari di essere entrato in contatto con casi sospetti di cui al punto 1, il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna allo stesso l’informativa di cui all’allegato modulo M01 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata.

Copia dell’informativa di cui al modulo M01 dovrà essere tenuta agli atti dal Datore di Lavoro, e dovrà essere trasmessa per email al Centro di Medicina Occupazionale (emergenza.COVID-19@uniroma1.it).

Tali soggetti sono tenuti a porsi in sorveglianza passiva per i 14 giorni successivi al contatto, avendo cura di intercettare ogni eventuale sintomo insorgente (anche misurando la temperatura corporea almeno due volte al dì). In caso di insorgenza di sintomi si devono porre immediatamente in isolamento fiduciario (quarantena) e devono avvertire il proprio medico di base, oltre che il medico competente, e contattare il numero verde regionale 800.118.800.

CASO CONFERMATO

Qualora il Datore di Lavoro venga informato da un lavoratore/equiparato di essere un caso confermato di COVID-19 o venga a conoscenza che presso la propria struttura abbia lavorato in presenza un caso confermato di COVID-19, il Datore di Lavoro anche con il supporto del Medico Competente per la struttura, attua quanto segue:

  1. Identificazione dei contatti stretti: Il Datore di Lavoro redige una lista dei lavoratori/equiparati che sono entrate in contatto stretto con il caso confermato nei 2 giorni antecedenti all’insorgenza dei sintomi del caso confermato (o all’effettuazione del tampone se caso asintomatico) e fino al momento della diagnosi e isolamento (Circolare Ministero della Salute 9580 del 19/3/2020);

  2. Identificazione dei contatti casuali: Il Datore di Lavoro redige una lista delle persone che sono entrate in contatto casuale con il caso confermato nei 2 giorni antecedenti all’insorgenza dei sintomi del caso confermato (o all’effettuazione del tampone se caso asintomatico) e fino al momento della diagnosi e isolamento (Circolare Ministero della Salute 9580 del 19/3/2020);

  3. Identificazione degli ambienti potenzialmente infetti: Il Datore di Lavoro identifica i locali ove ha lavorato o possa aver soggiornato il caso confermato, e richiede all’Area Gestione Edilizia una sanificazione straordinaria, all’indirizzo servizio.pulizie@uniroma1.it, mettendo in copia conoscenza l’indirizzo Altavigilanza.SSL@uniroma1.it.

Qualora il caso confermato di COVID-19 sia una unità di personale funzionalmente assegnata ad una delle Aziende Ospedaliere Universitarie (ad esempio Policlinico Umberto I e Sant’Andrea), il Datore di Lavoro è tenuto, anche con il supporto del Medico Competente di Ateneo ed il Medico Competente dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, a identificare i contatti stretti e casuali del caso confermato, relativamente al personale non assegnato funzionalmente alle Aziende Ospedaliere.

Gli elenchi dei contatti, suddivisi tra stretti e casuali, completi con i riferimenti degli interessati (nome, cognome, indirizzo mail istituzionale, indirizzo mail personale, contatto telefonico), devono essere inviati a:

PERSONE CHE SONO ENTRATE IN CONTATTO CON UN CASO CONFERMATO

I contatti stretti del caso confermato devono essere posti in isolamento fiduciario (quarantena) e sorveglianza attiva e per 14 giorni a cura del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente. Nel caso in cui queste misure non siano state già disposte, il Medico Competente facilita l’interazione con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente. Ai contatti stretti il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna allo stesso l’informativa di cui all’allegato modulo M02 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata. Per contattare il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente è possibile utilizzare il numero verde 800.118.800 attivato dalla Regione Lazio.

I contatti casuali del caso confermato devono attuare la sorveglianza passiva per i 14 giorni successivi al contatto, avendo cura di intercettare ogni eventuale sintomo insorgente (anche misurando la temperatura corporea almeno due volte al dì). In caso di insorgenza di sintomi si devono porre immediatamente in isolamento fiduciario (quarantena) e devono avvertire il proprio medico di base, oltre che il medico competente, e contattare il numero verde regionale 800.118.800. Ai contatti casuali il Datore di Lavoro, o personale da questi incaricato (Dirigente, Preposto, referente locale o altro soggetto) consegna allo stesso l’informativa di cui all’allegato modulo M03 P011_C, che deve essere compilata in ogni sua parte e firmata.

Qualora un lavoratore/equiparato si riconosca quale contatto stretto o casuale di un caso confermato, dovrà darne immediato avviso per iscritto al Datore di lavoro, e dovrà rispettare le misure sopra indicate per ciascuna tipologia di contatto.

I contatti stretti di un caso confermato non dovranno uscire dal luogo di quarantena e/o recarsi presso il luogo di lavoro per nessun motivo.

Ai fini del rientro in servizio i contatti stretti dichiareranno per iscritto al Datore di Lavoro ed al Centro di Medicina Occupazionale di aver terminato il periodo di quarantena allegando idonea certificazione da parte del Dipartimento di Prevenzione o del Medico di base.

GESTIONE DEI CASI CONFERMATI E SOSPETTI DI COVID-19 NELLE AULE DIDATTICHE

Nel caso in cui l’Ateneo venga a conoscenza attraverso l’Autorità Sanitaria Competente o in qualsiasi modo di un caso confermato di COVID-19 riferito a uno studente o a un docente presente in aula in un determinato giorno, il Responsabile della Struttura interessata, provvede alla chiusura degli accessi nonché alla ventilazione dell’aula, ed inoltra tempestivamente richiesta AGE al fine di effettuare una sanificazione straordinaria, secondo le modalità indicate nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, mettendo in copia conoscenza l’Ufficio Alta Vigilanza. Contestualmente gli Uffici della Sicurezza trasmettono all’Autorità Sanitaria Competente l’elenco degli studenti e dei docenti che hanno frequentato in compresenza con il caso confermato nel periodo compreso tra i due giorni precedenti l’inizio dei sintomi o l’effettuazione del tampone e la data d’inizio dell’isolamento.

A tali studenti e docenti gli Uffici della Sicurezza inviano comunicazione raccomandando, in via cautelativa, di isolarsi a casa e la sorveglianza passiva dei sintomi e invitando di seguire pedissequamente le disposizioni successivamente fornite dall’Autorità Sanitaria Competente.  L’effettuazione dell’inchiesta epidemiologica e la distinzione tra contatti “stretti”, per i quali è previsto l’isolamento fiduciario (quarantena) e la sorveglianza attiva, e i contatti “casuali”, per i quali è prevista la sola sorveglianza passiva spetta infatti all’ Autorità Sanitaria Competente. In ogni caso si consiglia la ripresa dell’attività in presenza solo al termine di un periodo di quindici giorni, anche in considerazione che l’attività didattica può proseguire on-line e non è quindi sospesa.

Nel caso in cui si identifichi in aula un caso sospetto (cioè un soggetto con febbre e sintomatologia sospetta) questo va immediatamente dotato di mascherina chirurgica (qualora non ne fosse già dotato) e isolato dagli altri frequentanti l’aula. È necessario provvedere a che lo stesso possa ritornare al proprio domicilio al più presto possibile, invitando la persona interessata a contattare il proprio medico di base (MMG) e l’Autorità Sanitaria Competente per l’effettuazione del tampone, ed assicurandosi che non abbia contatti con altre persone nel tragitto utilizzato per abbandonare l’edificio, osservando la distanza di sicurezza ed indossando la mascherina chirurgica, misure che debbono essere attuate fino al raggiungimento della propria abitazione. Contestualmente gli Uffici della Sicurezza trasmettono all’Autorità Sanitaria Competente l’elenco degli studenti e dei docenti hanno frequentato in compresenza con il caso sospetto. A tali studenti e docenti gli Uffici della Sicurezza inviano comunicazione raccomandando, in via cautelativa, la sorveglianza passiva dei sintomi e invitando di seguire pedissequamente le disposizioni successivamente fornite dall’Autorità Sanitaria Competente. Non è indicata, in questo caso, la sospensione dell’attività didattica in presenza, che ovviamente sarà disposta in caso di positività del caso sospetto che innescherà la procedura di cui al precedente paragrafo.

Al fine di facilitare il tracciamento e l’identificazione dei contatti stretti e casuali, gli studenti, i docenti e il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo sono fortemente invitati a dotarsi della app IMMUNI, tenendola attiva durante i periodi di presenza negli spazi dell’Ateneo.

GESTIONE DELLA RIAMMISSIONE DEI CASI GUARITI DA COVID-19

La riammissione nei luoghi di lavoro Sapienza dei lavoratori e degli equiparati che siano risultati positivi all’infezione a COVID-19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione al Datore di lavoro ed al Centro di Medicina Occupazionale avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza o altra autorità sanitaria competente.

Il CMO farà effettuare dai Medici Competenti la visita medica precedente alla ripresa del lavoro per il reintegro progressivo di lavoratori/equiparati dopo malattia da COVID19, la visita verrà effettuata a seguito di assenza per motivi di salute, indipendentemente dalla relativa durata (sia essa inferiore, pari o superiore a sessanta giorni continuativi), al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D.Lgs. 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter) nonché per valutare profili specifici di rischio.

Per gli studenti, i visitatori, gli utenti ed il personale esterno che siano risultati positivi all’infezione a COVID 19 gli stessi devono mostrare, a richiesta del personale di vigilanza o del personale Sapienza, certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza o altra autorità sanitaria competente.

GESTIONE DELLE PERSONE PRIVE DI SINTOMI CHE FANNO INGRESSO NELLA REGIONE LAZIO

A decorrere dal 3 giugno 2020, non vi sono limitazioni agli spostamenti tra Regioni diverse. Eventuali limitazioni possono essere disposte con provvedimenti statali o regionali in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguamento e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

Il DPCM del 7 agosto 2020 disciplina, tra le altre cose, gli spostamenti da/per l’estero dal 9 agosto al 7 settembre 2020. Sono consentiti, senza limitazioni e con il solo obbligo di autocertificazione, gli ingressi in Italia da alcuni Stati (come ad esempio i Paesi UE), mentre sono vietati ingressi in Italia da definiti Stati, richiamati da specifiche lettere dell’Allegato 20 del DPCM del 7 agosto 2020, per ragioni epidemiologiche. Per molti Paesi sono previsti obblighi di dichiarazione in occasione dell’ingresso sul territorio nazionale, con conseguenti obblighi di isolamento fiduciario (quarantena) e sorveglianza sanitaria.

Informazioni dettagliate per ciascun Paese sono disponibili sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.viaggiaresicuri.it). Sullo stesso sito è disponibile un questionario per chi deve entrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore, che tuttavia ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e non garantisce l’ingresso in Italia. Le informazioni ottenute vanno sempre verificate, anche attraverso contatti con le Ambasciate e i Consolati.

Numeri Utili

  • N° verde 1500: Call Center Ministero della Salute, numero unico nazionale 1500 per la segnalazione dei casi di COVID-19

  • N° verde 800.118.800: Dipartimento di prevenzione dell'ASL territorialmente competente, per la segnalazione di contatti con casi sospetti o persone che provengono da aree epidemiche

  • N° 112: Numero unico nazionale per entrambe le segnalazioni di cui ai punti precedenti

Cartellonistica per la gestione degli spazi

Riferimenti normativi e circolari [novità del 18.10.2020]

  • DPCM 18 Ottobre 2020 ,  [novità del 18.10.2020]

  • DPCM 13 ottobre 2020 , e relativi allegati [novità del 13.10.2020]

  • CIRCOLARE INPS del 09.10.2020: Tutela previdenziale della malattia in attuazione dell’articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020. Indicazioni operative e chiarimenti per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia

  • CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE Prot. 32850 del 12/10/2020 - COVID-19: indicazioni per la durata ed il termine dell’isolamento e della quarantena  [novità del 13.10.2020]

  • COMUNICATO STAMPA DEL 11/10/2020 il CTS ha ridefinito i criteri dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti dei casi confermati positivi al virus SARS-CoV-2 [novità del 12.10.2020]

  • ORDINANZA DEL 01/10/2020: Ordinanza ai sensi dell'articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019 e specifiche misure relative al Provincia di Latina (Proposta 15129) 

  • ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE 7 ottobre 2020: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A05464) (GU n.249 del 8-10-2020) [novità del 12.10.2020]

  • DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125: Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuita' operativa del sistema di allerta COVID, nonche' per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. (20G00144) (GU n.248 del 7-10-2020) [novità del 08.10.2020]

  • ORDINANZA DEL 01/10/2020 "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell'articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione del rischio di contagio e per l'implementazione delle sedi vaccinali.

  • DECRETO-LEGGE 11 settembre 2020, n. 117 “Disposizioni urgenti per la pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a seggio elettorale e per il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti dai comuni” del 12-09-2020

  • DECRETO-LEGGE 8 settembre 2020, n. 111 “Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l'avvio dell'anno scolastico, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19” del 08-09-2020

  • DPCM 7 settembre 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” del 07-09-2020

  • PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DI CASI CONFERMATI E SOSPETTI DI COVID-19 NELLE AULE UNIVERSITARIE del 21/08/2020;

  • DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104 “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia del 14-08-2020

  • DPCM 7 agosto 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” del 08-08-2020

  • Protocollo quadro “Rientro in sicurezza” Ministro per la Pubblica Amministrazione – Organizzazioni sindacali del 24 Luglio 2020

  • LEGGE 17 luglio 2020, n. 77, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di
    salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

  • D.P.C.M. del 14 Luglio 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03814), allegato1 e allegato 2

  • Decreto-legge 16 giugno 2020, n.52, Ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, nonche' proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro. (20G00078) (GU n.151 del 16-6-2020)

  • D.P.C.M. 11 giugno 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A03194) (GU Serie Generale n.147 del 11-06-2020)

  • DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 - Suppl. Ordinario n. 21)Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 Aprile 2020

  • D.P.C.M. 18 maggio 2020

  • DPCM 17 Maggio 2020 recante le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio;

  • DECRETO-LEGGE 16 maggio 2020, n. 33 "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19." (20G00051) (GU Serie Generale n.125 del 16-05-2020) Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00051) (GU Serie Generale n.125 del 16-05-2020)

  • D.P.C.M. 12 maggio 2020

  • LEGGE 24 aprile 2020, n. 27, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi.

  • Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro (Aziende) del 24 Aprile 2020;

  • Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” A (Pubblica Amministrazione) del 03 Aprile 2020;

  • Protocollo di accordo per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” B (Pubblica Amministrazione) del 03 Aprile 2020;

  • ORDINANZA del 14 aprile 2020 - Ulteriori misure per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19: prevenzione, contenimento e gestione dei focolai da SARS - COV2 nelle strutture sanitarie ospedaliere, nelle strutture residenziali e semiresidenziali sanitarie, sociosanitarie e socio assistenziali. (14/04/2020) 

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 10 aprile 2020 - Ulteriori disposizioni attuative recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (10/04/2020)

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 01 aprile 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (01/04/2020)

  •  

  • CIRCOLARE del Ministero dell'Interno - Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Divieto di assembramento e spostamenti di persone fisiche. Chiarimenti. (31/03/2020) 

  • CIRCOLARE del Ministero dell'Interno - Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale (23/03/2020) 

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 22 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01807) (22/03/2020)

  • DECRETO LEGGE 17 Marzo 2020, n°18 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19."

  • ORDINANZA del ministero della salute - Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale (20/03/2020)

  • CIRCOLARE del Ministero della Salute - Annullamento e sostituzione della Circolare del Ministero della Salute n. 0009480 del 19 marzo 2020 “COVID-19: rintraccio dei contatti in ambito di sorveglianza sanitaria e aggiornamento delle indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio di casi di infezione da SARS-CoV-2 (20/03/2020); 

  • DECRETO del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Ministero della salute - Emergenza epidemiologica da COVID-19, ingresso in Italia di particolari categorie di persone fisiche e trasporti (18/03/2020); 

  • CIRCOLARE del Ministero della Salute - Disinfezione degli ambienti esterni e utilizzo di disinfettanti (ipoclorito di sodio) su superfici stradali e pavimentazione urbana per la prevenzione della trasmissione dell'infezione da SARS-CoV-2 (18/03/2020); 

  • DECRETO LEGGE 17 marzo 2020 - Misure del potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (17/03/2020)

  • DECRETO del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Ministero della salute - Emergenza epidemiologica da COVID-19, entrata in Italia delle persone fisiche (17/03/2020);

  • ORDINANZA del Presidente della Regione Lazio n Z00005 - Modifiche e integrazioni all'ordinanza Z00004 dell'8 marzo 2020, recante: "Misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità  pubblica indirizzate alle persone provenienti dalle zone indicate dal DPCM 8 marzo 2020 e rientranti nella Regione Lazio e ulteriori misure di prevenzione" 09/03/2020; 

  • CIRCOLARE del Ministero della Salute - COVID-19. Aggiornamento della definizione di caso (09/03/20); 

  • Rapporto ISS COVID-19 - n. 1/2020 “Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19 (aggiornato al 7 marzo 2020)”; DIRETTIVA DEL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2/2020 DEL 12.03.2020;

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 11 marzo 2020;

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 9 marzo 2020 "Io resto a casa";

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 8 marzo 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01475)";

  • Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n.Z00004 del 08.03.2020, “Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”; 

  • Nota MIUR del 26.02.2020 "Gestione emergenza epidemiologica da COVID-19";

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 4 marzo 2020 "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01475)" ;

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 1 marzo 2020 (GU Serie Generale n.52 del 01-03-2020)  "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A01381)";

  • Ordinanza del Presidente della Regione Lazio n.Z00001 del 26.02.2020, “Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

  • Nota MIUR del 26.02.2020 "Gestione emergenza epidemiologica da COVID-19";

  • Direttiva N. 1/2020 del Ministero della Pubblica Amministrazione, DFP 12035 p del 25/02/2020;

  • ECDC Technical report - Public health management of persons, including health care workers, having had contact with COVID-19 cases in the European Union (25/02/2020);

  • D.L. n.6 del 23.02.2020 (G.U. n.45 del 23.02.2020) Misure Urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 23.02.2020 (G.U. n.45 del 23.02.2020) "Disposizioni attuative del D.L. 23.02.2020, n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

  • Ministero della Salute d’intesa con la Regione Lombardia in data 23 Febbraio 2020;

  • Ordinanza del Ministero della Salute del 21.02.2020 (G.U. n.44 del 22.2.2020) Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19;

  • Ordinanza n. 635 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile del 13.02.2020 (G.U. n.44 del 22.2.2020) “Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”

  • Circolare del Ministero della Salute avente per oggetto: “Potenziali casi di Infezione da Coronavirus (2019-nCoV) e relativa gestione” del 31.01.2020;

  • Circolare del Ministero della Salute avente per oggetto: “Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina” del 01.02.2020;

  • Circolare del Ministero della Salute avente per oggetto: “Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico” del 03.02.2020;

  • Circolare del Ministero della Salute avente per oggetto: “Aggiornamenti alla circolare ministeriale Prot. del 01.02.2020 con riferimento alle indicazioni per la gestione nel settore scolastico degli studenti di ritorno dalle città a rischio della Cina “del 08.02.2020;

  • Circolare del Ministero della Salute avente per oggetto: “COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti” Prot. n° 5443 del 22/02/2020;

  • Documento Tecnico sulle misure di protezione per la tutela della salute nelle operazioni di trasporto e gestione extraospedaliera di pazienti infetti o potenzialmente infetti da agenti biologici di classe IV, del 07.12.2015;

  • D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii . in particolare titolo X artt. 266, 267, 268 allegato XLVI, titolo X Bis, art. 15 c. 1 lettera c, art.  18 c. 1, titolo IX, art. 20 c.1 e art. 25 c.1 lettera a);

  • Norme tecniche UNI EN sui disinfettanti chimici ed antisettici nonché il D.Lgs 46/97;

  • Norme tecniche UNI EN sui dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie;

  • Indicazioni operative per la gestione e la sorveglianza dei casi sospetti di infezione da nuovo coronavirus 2019 – nCoV (rinominata dall’OMS COVID-19) della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – Regione Lazio.


Fase 2: Se ami l'Italia, mantieni le distanze 

La diffusione di COVID-19 dipende dai comportamenti di ciascuno di noi!

È responsabilità di ciascun lavoratore adottare comportamenti idonei:

  1. Se hai febbre oltre i 37,5°C: RESTA A CASA!
  2. Se hai sintomi influenzali: RESTA A CASA!
  3. Se quello che devi fare puoi farlo efficacemente a casa: RESTA A CASA!
  4. Se devi venire in Sapienza, adotta scrupolosamente le seguenti misure di prevezione e protezione:

Misure personali da adottare

  • informa il Responsabile della tua Struttura utilizzando questo modulo, o altro modulo e/o metodo di comunicazione eventualmente definito dal Responsabile;

  • limita la permanenza nei locali Sapienza al tempo strettamente necessario allo svolgimento delle attività indifferibili che devono essere effettuate necessariamente in presenza; 

  • limita le attività in compresenza ai soli casi in cui la compresenza è assolutamente necessaria;

  • durante le attività evita i contatti stretti e prolungati con persone, e tieni una distanza di almeno 1 metro, ove possibile 2 metri;

  • mantieni in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno due metri;

  • evita abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;

  • lava frequentemente le mani usando acqua e sapone per 40 secondi, se non è disponibile il sapone usa soluzioni idroalcoliche;

  • evita di toccarti occhi, naso o bocca con le mani non lavate;

  • quando tossisci e/o si starnutisci, copri la bocca e il naso con l’incavo del gomito o con un fazzoletto, evitando il contatto delle mani
    con le secrezioni respiratorie;

  • getta i fazzolettini, una volta utilizzati e, lava subito dopo le mani;

  • poni particolare attenzione all’igiene delle superfici;

  • evita l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;

  • usa la mascherina se hai sintomi respiratori anche lievi (ad es. allergie) o se assisti persone malate;

  • non prendere farmaci antivirali ed antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico.

Scarica le misure igienico sanitarie del nuovo DPCM 26 Aprile 2020 (allegato 4).

Novità del Dpcm 26.4.2020 per le università

L'art. 1 lettera n) del DPCM 26.04.2020 introduce alcune riaperture per le università.

Le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza.

Possono essere svolti in presenza:

  • esami

  • tirocini

  • attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico

  • esercitazioni

E' altresì consentito l’utilizzo di biblioteche, a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione.

Queste attività si aggiungono a quelle indifferibili.

A tal fine deve essere assicurata, ai sensi dell’articolo 87, comma 1, lettera a), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, la presenza del personale necessario allo svolgimento delle suddette attività.

Si sottolinea inoltre, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico. Questo vale anche per i locali Sapienza.

Misure di prevenzione e protezione per le attività lavorative

In relazione alle malattie infettive trasmesse per via respiratoria, tra cui COVID-19, gli Uffici della Sicurezza, coadiuvati dalla Task force COVID-19 istituita con D.R. 659/2020 prot. n. 15877 del 24.02.2020, hanno elaborato i seguenti documenti contenenti le principali misure di prevenzione e protezione relative alle malattie infettive trasmesse per via respiratoria, tra cui COVID-19:

  • Malattie infettive trasmesse per via respiratoria: indicazioni ai Datori di Lavoro per la prevenzione e protezione della salute di lavoratori ed equiparati (C003/20-DL rev. 01 del 11.05.2020  - allegati disponibili al lato della pagina).

  • Malattie infettive trasmesse per via respiratoria: indicazioni ai Lavoratori per la prevenzione e protezione della propria e altrui salute (C004/20-L rev. 00 del 11/05/2020 - allegati disponibili al lato della pagina).

Tali documenti contengono le indicazioni valide alla data del 11.05.2020 per la gestione dei rischi collegati alle malattie infettive trasmesse per via respiratoria, tra cui COVID-19.

Gli Uffici della Sicurezza, assieme con la Task force COVID-19 monitorano costantemente le vicende legate a COVID-19, e aggiornano le indicazioni per la comunità di Sapienza.

Utilizzo delle aule didattiche, misure di prevenzione e protezione in relazione a COVID-19  [novità del 27.07.2020]

L'utilizzo nelle aule didattiche è subordinato all'applicazione delle misure riportate nel documento Vademecum Misure (esami, laboratori, biblioteche) rev 00 del 27.07.2020 (documento C005_C).

In particolare le postazioni a sedere devono essere distanziate di un metro l'una dall'altra, e devono essere implementate tutte le misure previste dal su citato documento, con particolare riferimento all'utilizzo continuativo delle mascherine da parte di tutti i presenti, ed il lavaggio/disinfezione delle mani prima dell'ingresso in aula.

I referenti delle strutture, per le aule a loro assegnate che presentino eventuali particolari condizioni di difficoltà ai fini dell'applicazione del distanziamento interpersonale, possono richiedere la consulenza del proprio RSPP per la definizione della massima capienza tecnicamente possibile, stante il rispetto del succitato distanziamento interpersonale (c.d. capienza-COVID).

Attività lavorativa: lavoro vs lavoro in presenza  [novità]

Alla luce del DPCM del 23.03.2020, del DPCM 10.04.2020 e del DPCM 26.04.2020, le attività dei settori produttivi di Istruzione e Ricerca & Sviluppo possono proseguire, nelle Pubbliche Amministrazioni, secondo quanto definito dall'art.87 del D.L. 17.03.2020.

Secondo quanto disposto dall'art, 87 del D.L. 17 marzo 2020, n.18, la modalità ordinaria di effettuazione delle attività è quella telematica (o da remoto) tramite l'utilizzo del lavoro agile, tuttavia l'art. 263 del DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 - Suppl. Ordinario n. 21), recita, al comma 1, quanto segue:;

c"Al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa e la celere conclusione dei procedimenti, le amministrazioni di cui all'art.1, comma 2 del D.Lgs. 30 marso 2001, n. 165, fino al 31 Dicembre 2020, adeguano le misure dell'articolo 87, comma1, lettera a) del D.L.17/03/2020, n. 18[omissis], alle esigenze della progressiva driapertura di tutti gli uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse al graduale riavvio delle attività produttive e commerciali.

A tal fine organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali, non in presenza con l'utenza. [omissis][novità]

Le attività in presenza devono essere condotte garantendo comunque le seguenti misure di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle elencate precedentemente:

  • limitare la permanenza nei locali Sapienza al tempo strettamente necessario allo svolgimento dell’attività da effettuare necessariamente in presenza, dandone informazione al Responsabile della propria Struttura;

  • prediligere modalità che escludano la compresenza di più persone nello stesso ambiente;

  • nel caso questo non sia possibile garantire una distanza minima tra i lavoratori di 2 metri;

  • nel caso di attività in compresenza, ove non sia possibile in maniera certa rispettare la distanza di 2 metri, è necessario indossare mascherine chirurgiche.

Si precisa che la distanza di 2 mt è una misura di maggior prudenza che si ritiene appropriato adottare rispetto alle attuali indicazioni normative di distanza interpersonale minima di 1 mt.

In relazione alle seguenti attività:

  • esami;

  • tirocini;

  • attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico;

  • esercitazioni;

  • biblioteche.

queste possono essere condotte applicando le misure di prevenzione e protezione indicate nel "Vademecum Misure (esami, laboratori, biblioteche)", e dei protocolli di salute e sicurezza specifici elaborati dai Datori di Lavoro per il tramite degli RSPP e degli Uffici della Sicurezza, a cui i Lavoratori/equiparati/utenti hanno l’obbligo di attenersi scrupolosamente.

I lavoratori/equiparati che devono svolgere attività che debbano essere effettuate in presenza mettono a conoscenza il Datore di Lavoro, eventualmente per il tramite del preposto o del dirigente della sicurezza, delle attività che ritengono necessarie e che si devono obbligatoriamente svolgere in presenza, precisandone motivazione, date e fasce orarie previste per le attività in presenza.

Le comunicazioni di cui sopra vengono rese attraverso la modulistica disponibile nel seguente portale della Salute e Sicurezza o altra modulistica e/o metodo di comunicazione disposta dal Datore di Lavoro.

La valutazione di quali siano le attività che devono essere effettuate in presenza, è demandata al Responsabile di ciascuna Struttura (Facoltà/Dipartimento/Centro/ Area dell’Amministrazione Centrale). Il datore di lavoro è tenuto a comunicare a uspp@uniroma1.itcmo@uniroma1.it  le attività svolte in presenza nella propria struttura, unitamente ai nominativi del personale in esse coinvolto ed i luoghi di lavoro in cui tali attività si esplicano, per consentire la valutazione del rischio, l’elaborazione di piani operativi a garanzia della salute dei lavoratori e la programmazione della sorveglianza sanitaria.

Il Datore di Lavoro a sua volta segnala agli Uffici della Sicurezza, tra le attività svolte in presenza, quelle per le quali non possono essere rispettate le distanze interpersonali indicate nella sezione  “Dispositivi di Protezione Individuale”.

Altre misure 

DIRETTIVA del Min.per la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE n°2/2020 del 12.03.2020

La direttiva, al capitolo 7, chiarisce ulteriormente alcune misure di prevenzione e informazione da mettere in atto.

Di seguito il testo del capitolo 7:

" Le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, fermo restando quanto detto nel paragrafo 2 della presente direttiva relativamente alle attività indifferibili, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale).

Nei casi in cui il servizio non possa essere reso con le predette modalità, gli accessi nei suddetti uffici devono essere scaglionati, anche mediante prenotazioni di appuntamenti, e deve essere assicurata la frequente areazione dei locali. Le amministrazioni curano che venga effettuata un’accurata disinfezione delle superfici e degli ambienti e che sia mantenuta un’adeguata distanza (c.d. distanza droplet) tra gli operatori pubblici e l’utenza. 

Le amministrazioni pubbliche rendono disponibili nei propri locali, anche non aperti al pubblico, strumenti di facile utilizzo per l’igiene e la pulizia della cute, quali ad esempio soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani, salviette asciugamano monouso, nonché, qualora l'autorità sanitaria lo prescriva, guanti e mascherine per specifiche attività lavorative, curandone i relativi approvvigionamenti e la distribuzione ai propri dipendenti e a coloro che, a diverso titolo, operano o si trovano presso l'amministrazione.

Le amministrazioni pubbliche espongono presso i propri uffici le informazioni di prevenzione rese note dalle autorità competenti e ne curano la pubblicazione nei propri siti internet istitituzionali. Inoltre, le amministrazioni limitano l’accesso di soggetti esterni alle sedi istituzionali, consentendo l’ingresso nei soli casi necessari all’espletamento delle attività indifferibili e in ogni caso attraverso modalità tracciabili, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Le amministrazioni, nei casi in cui propri dipendenti risultino positivi al virus, attivano procedure di immediata sanificazione e disinfezione degli ambienti."

DPCM 11.03.2020 - CHIUSURA ATTIVITA' COMMERCIALI

Il DPCM 11.03.2020 introduce ulteriori limitazioni, in particolare riguardanti:

  • la chiusura delle attività commerciali al dettaglio, ad esclusione di quelle ricomprese nell'allegato 1;

  • la sospensione dei servizi di ristorazione, ad esclusione delle mense e del catering;

  • la sospensione dei servizi alla persona, esclsi quelli ricompresi nell'allegato 2;

  • altro.

Le publiche amministrazioni assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavoratice in forma agile del proprio personale dipendente, e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.

Una sintesi del decreto è scaricabile qui.

Un vademecum di sintesi su quello che è possibile fare fino al 3 Aprile è scaricabile cliccando qui. Un ulteriore Vademecum, più esplicativo, è scaricabile qui.

Per gli spostamenti in auto è possibile dotarsi di autocertificazione , compilando e sottoscrivendo il relativo "modulo di autodichiarazione" (scarica il modulo aggiornato al 10.03.2020) messo a disposizione dal Ministero degli Interni.  

Tale modulo deve essere reso disponibile dagli operatori di forza pubblica al momento del controllo, tuttavia per snellire le procedure e rendere più rapido il controllo stesso, è possibile consegnare la dichiarazione già precedentemente complilata e sottoscritta.

DPCM 09.03.2020 - IO RESTO A CASA

Il DPCM 09.03.2020 estende a tutte le regioni d'Italia le misure di cui all'art. 1 del DPCM 08.03.2020 fino al 3 Aprile 2020.

Un vademecum di sintesi su quello che è possibile fare fino al 3 Aprile è scaricabile cliccando qui.

Un ulteriore Vademecum, più esplicativo, è scaricabile qui.

Per gli spostamenti in auto è possibile dotarsi di autocertificazione (scarica il la Circolare Ministeriale e il modulo aggiornato al 10.03.2020 ), compilando e sottoscrivendo il relativo "modulo di autodichiarazione" messo a disposizione dal Ministero degli Interni.   Tale modulo deve essere reso disponibile dagli operatori di forza pubblica al momento del controllo, tuttavia per snellire le procedure e rendere più rapido il controllo stesso, è possibile consegnare la dichiarazione già precedentemente complilata e sottoscritta.

OBBLIGHI INTRODOTTI DALL'ORDINANZA DELLA REGIONE LAZIO DEL 08.03.2020

L'Ordinanza del Presidente della Regione Lazio Z00004 DEL 08.03.2020 introduce nuovi obblighi, di seguito riportati:

Tutte le persone che nei quattordici giorni antecedenti alla data di pubblicazione del DPCM 8 marzo 2020 hanno fatto ingresso, stanno facendo o faranno ingresso nella Regione Lazio provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo:

  • di comunicare tale circostanza al numero unico regionale dedicato 800 118 800, servizio che si coordina con il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, in raccordo con il medico di medicina generale (“MMG”) ovvero col pediatra di libera scelta (“PLS”) secondo le disposizioni di cui all’ordinanza 2/2020;

  • di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del Dipartimento di Prevenzione;

  • le disposizioni di cui ai precedenti punti i) e ii) non si applicano nel caso in cui le persone provenienti dalle zone geografiche sopra individuate siano operatori del SSR laziale, tenuti ad osservare le prescrizioni di cui all’ordinanza del Presidente della Regione 3/2020;

  • in caso di comparsa di sintomi, la persona deve osservare le disposizioni dell’ordinanza 2/2020, qui riportate per comodità di lettura:

  1. avvertire immediatamente il MMG/PLS e l’operatore di Sanità Pubblica che attiva presso il domicilio la procedura di esecuzione del test; b. indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi;

  2. rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa dell’eventuale trasferimento in ospedale.


P011_C REV. 58 DEL  13.10.2020

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