Sagoma di Patrick in un aula universitaria

La Sapienza per Patrick Zaki

L'Ateneo è impegnato a mantenere alta l’attenzione sul caso di Patrick George Zaki, lo studente dell'Università di Bologna, imprigionato in Egitto il 7 febbraio 2020. La scarcerazione di Patrick, avvenuta l'8 dicembre 2021, è stata una buona notizia dopo 22 mesi di detenzione. L'iter processuale però si dilunga con il rinvio delle udienze, la prossima è prevista il 29 novembre

L'Ateneo è impegnato a mantenere alta l’attenzione sul caso di Patrick George Zaki, lo studente dell'Università di Bologna, imprigionato in Egitto il 7 febbraio 2020 e finalmente scarcerato, in attesa di giudizio, l'8 dicembre 2021. L'iter processuale prosegue in Egitto con un'udienza, rinviata più volte, prevista per il 29 novembre 2022.

All'annuncio della scarcerazione, diffuso il 7 dicembre 2021, la rettrice Antonella Polimeni ha commentato: "Dopo 22 mesi di detenzione e di buio, finalmente il tribunale egiziano ha deliberato la scarcerazione di Patrick Zaki, pur non avendolo ancora assolto dalle accuse a lui imputate; occorre che la comunità internazionale resti vigile sull'iter processuale ma, sebbene non possiamo ancora abbassare la guardia, oggi abbiamo un bel motivo per sorridere".

Nel corso del lungo periodo di prigionia dello studente, la Sapienza ha intrapreso diverse azioni. 

Il 12 febbraio 2020, pochi giorni dopo l'arresto, il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo ha condiviso la mozione dell'Università di Bologna che esprimeva grande preoccupazione.
In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani del 10 dicembre 2020, il Senato accademico della Sapienza ha approvato una mozione per Patrick, nella quale la comunità di Sapienza Università di Roma, in tutte le sue componenti, si associa ai sentimenti di sconcerto e di indignazione ampiamente condivisi a livello anche
istituzionale interno ed internazionale e auspica che la reazione della comunità internazionale induca le autorità egiziane a rivedere le loro posizioni alla luce dei
principi fondamentali ed universali di proporzionalità e di rispetto della vita umana.
Successivamente l'Ateneo ha condiviso l'appello della Conferenza dei rettori delle università italiane-Crui del 21 dicembre 2020, rivolto al Presidente della Repubblica Araba d'Egitto Abdel Fattah al-Sisi, nel quale si sottolinea - a fronte del prolungamento della custodia cautelare - che le condizioni di salute del ragazzo sono notevolmente peggiorate e si chiede un atto di clemenza, consentendo allo studente di attendere il processo a casa con la propria famiglia.
Il 25 gennaio 2021 l'Ateneo ha promosso la maratona di voci "Giustizia per Giulio Regeni e Libertà per Patrick George Zaki" organizzata dall'Università Ca' Foscari di Venezia a 5 anni dal rapimento di Giulio Regeni e a pochi giorni dal primo anniversario dell'arresto di Patrick Zaki. 
Il 7 febbraio 2021 il Senato accademico della Sapienza ha deliberato all'unanimità di aderire all'iniziativa promossa da Amnesty International Italia, rafforzando così la campagna pubblica a sostegno dello studente. L'organizzazione internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani ha lanciato un appello a enti, amministrazioni e scuole chiedendo che gli edifici pubblici, i monumenti o le fontane fossero simbolicamente illuminati di giallo il 7 e l'8 febbraio 2021. 
L'Ateneo ha illuminato di giallo i propilei della Città universitaria e le colonne del Rettorato, associandosi all'azione di solidarietà volta a fare pressione sulle istituzioni egiziane affinché riconsiderino al più presto lo stato di detenzione di Patrick.

Martedì, 07 dicembre 2021

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