Il Sistema di assicurazione qualità ANVUR
Il Sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento) ha l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica, della ricerca, della terza missione/impatto sociale e delle altre attività istituzionali e gestionali svolte negli Atenei, attraverso l’applicazione di un modello di AQ fondato su procedure interne di progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento delle attività formative e scientifiche e su una verifica esterna effettuata in modo chiaro e trasparente.
La verifica si traduce in un giudizio di Accreditamento, esito di un processo attraverso il quale vengono riconosciuti a un Ateneo e ai suoi Corsi di Studio (CdS) il possesso (Accreditamento Iniziale) o la permanenza (Accreditamento Periodico) dei Requisiti di Qualità che lo rendono idoneo allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
Il sistema AVA è stato sviluppato per raggiungere tre obiettivi principali:
- l’assicurazione, da parte del MUR e attraverso l’attività valutativa dell’ANVUR, che le Istituzioni di formazione superiore operanti in Italia eroghino uniformemente un servizio di qualità adeguata ai propri utenti e alla società nel suo complesso;
- l’esercizio da parte degli Atenei di un’autonomia responsabile e affidabile nell’uso delle risorse pubbliche e nei comportamenti collettivi e individuali relativi alle attività di formazione e ricerca;
- il miglioramento della qualità delle attività formative e di ricerca.
Il modello di Assicurazione Qualità (AQ) degli Atenei definito dall’Anvur è riportato nello schema sottostante.
Nel modello di Assicurazione Qualità degli Atenei definito dall’Anvur rivestono un ruolo determinante, quali attori principali dell’assicurazione e valutazione della qualità interna:
- il Sistema di Governo;
- il Presidio di Qualità;
- il Nucleo di Valutazione;
- le rappresentanze studentesche;
- le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti.
Nonché, quali strutture degli Atenei:
- i Corsi di Studio;
- i Corsi di Dottorato;
- i Dipartimenti.
Le Facoltà/Scuole/Strutture di Coordinamento, le strutture che progettano e realizzano il Corso di Studio (Consiglio di Corso di Studio, Consiglio di Area Didattica, ecc.) e quelle che progettano e realizzano le attività di ricerca (Dottorati, Dipartimenti, Centri di Ricerca, ecc.) sono deputate all’attuazione dei processi di Assicurazione Qualità della formazione e della ricerca attraverso:
- la definizione degli obiettivi da raggiungere;
- l'individuazione e la messa in opera delle azioni che permettono di raggiungere gli obiettivi;
- la verifica del grado di effettivo raggiungimento degli obiettivi.
Il modello AVA 3, tenendo conto di quanto prescritto dal D.M. 1154/2021, presenta cinque ambiti di valutazione a livello di Sede, quattro sotto-ambiti di valutazione a livello di Corso di Studio, tre punti di attenzione a livello di Corso di Dottorato di Ricerca e quattro punti di attenzione a livello di Dipartimento.
I cinque ambiti di valutazione a livello di Sede sono strutturati partendo dai processi di pianificazione strategica e organizzazione del Sistema di Governo e dell’Assicurazione della Qualità (Ambito A), per poi focalizzare l’attenzione sui processi di pianificazione e gestione delle risorse (Ambito B), intese come risorse umane (personale docente e di ricerca e tecnico-amministrativo), finanziarie, strutturali (in termini di strutture nonché di attrezzature e tecnologie), infrastrutturali e di gestione delle informazioni e della conoscenza; l’Ambito C approfondisce i processi di Assicurazione della Qualità (Ambito C) a livello di Ateneo; gli ultimi due ambiti sono dedicati alla pianificazione e gestione dei processi di pianificazione e gestione della didattica e dei servizi agli Studenti (Ambito D) e di quelli della ricerca e della terza missione/impatto sociale (Ambito E) sviluppati a livello di Ateneo. Per ogni Ambito sono stati definiti Punti di Attenzione (PdA) e aspetti da considerare (AdC).
I quattro sotto-ambiti di valutazione a livello di Corso di Studio sono strutturati partendo dalle attività di progettazione (sotto-ambito 1), seguite da quelle di erogazione (sotto-ambito 2), di gestione delle risorse (sotto-ambito 3) e, infine, di riesame e di miglioramento del Corso di Studio (sotto-ambito 4). Per ogni sotto ambito sono stati definiti punti di attenzione e aspetti da considerare.
I tre punti di attenzione a livello di Corso di Dottorato di Ricerca sono strutturati partendo dalle attività di progettazione (PHD.1), seguite da quelle di pianificazione e organizzazione delle attività formative e di ricerca (PHD.2), e, infine, di monitoraggio e miglioramento delle stesse (PHD.3). Per ogni punto di attenzione sono stati definiti degli aspetti da considerare.
La transizione ad AVA 3 segna il passaggio ad un modello di accreditamento periodico più ampio, che per la prima volta include, oltre ai Corsi di Studio e ai Dipartimenti, anche i dottorati di ricerca, coerentemente con il D.M. 226/2021. La previsione normativa, inoltre, in coerenza con le Linee Guida europee, portatrici di un approccio centrato sullo studente e sui processi di apprendimento, auspica il coinvolgimento attivo di tutti i portatori di interesse, interni ed esterni, in particolare modo degli studenti ai quali è necessario attribuire un ruolo attivo e partecipativo, a tutti i livelli, nei processi decisionali degli organi di governo e, pertanto, anche nei Presidi. L’ANVUR ha infatti inserito, a partire dal 2021, la figura dell’Esperto studente anche nei Panel di esperti per la Valutazione delle proposte di nuovi Corsi di Studio (Accreditamento iniziale) con il compito di verificare l’adeguatezza dei servizi agli studenti, anche in termini di orientamento in ingresso e in uscita e tutoraggio, e del Sistema di AQ del Corso di Studi.
In coerenza con la previsione normativa, anche Sapienza si è fatta promotrice di un approccio che prevede la centralità degli studenti nel terzo livello della formazione in quanto principali portatori di interesse ovvero fruitori del servizio, nonché controllori del servizio offerto.